Festival di Treviso: Benedetta Porcedda all’organo De Lorenzi del 1865

Festival di Treviso: Benedetta Porcedda all'organo De Lorenzi del 1865
Festival di Treviso: Benedetta Porcedda all'organo De Lorenzi del 1865

La 38ª edizione del Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana” propone una riscoperta del repertorio musicale risorgimentale. Sabato 19 settembre alle 20.45, la chiesa parrocchiale di San Cassiano a Quinto di Treviso ospita il concerto dell’organista cagliaritana Benedetta Porcedda.

Al centro della serata si trova un pezzo storico dell’arte organaria veneta: lo strumento costruito da Giovanni Battista De Lorenzi nel 1865, quattro anni dopo la nascita del Regno d’Italia.

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Lo strumento e il percorso tra le regioni storiche

L’organo fonocromico di San Cassiano, progettato a due manuali, rappresenta una testimonianza rara per l’epoca. A differenza di molti altri manufatti dell’Ottocento alterati nei decenni successivi, la struttura fonica e meccanica del De Lorenzi è rimasta pressoché intatta nel tempo.

Alla consolle siede Benedetta Porcedda, musicista con studi completati tra Cagliari e Göteborg, già nominata Young Ambassador per la città svedese nella rete ECHO (European Cities of Historical Organs).

Il programma musicale dell’Ottocento

L’itinerario del concerto, intitolato “Viaggio nelle identità italiane dell’Ottocento”, mette a confronto le produzioni sacre e civili delle diverse aree della penisola pre e post-unitaria:

  • Sardegna: l’omaggio si apre con l’Amsicora di Nicolò Oneto e l’Hymnu sardu nationale di Giovanni Gonella.
  • Regno delle Due Sicilie: esecuzione dell’Omaggio a Bellini composto da Saverio Mercadante.
  • Stato Pontificio e Nord Italia: le pagine romane di Filippo Capocci si uniscono ai brani del trentino Raffaele Nencini e alla Sonata ad uso orchestra del veneto Gaetano Nave.
  • Lombardia: chiusura affidata a Padre Davide da Bergamo con Le sanguinose giornate di marzo, ossia la Rivoluzione di Milano, composizione legata agli scontri delle Cinque Giornate del 1848.

Il calendario del festival nella Marca Trevigiana

L’appuntamento a San Cassiano è a ingresso libero e gratuito. Il cartellone del festival, diretto dal maestro Roberto Antonello, proseguirà con una serie di appuntamenti distribuiti nelle chiese e nei centri del territorio fino a domenica 11 ottobre.

La manifestazione è curata dal Comitato Promotore con il coordinamento e la coproduzione di Asolo Musica – Veneto Musica, affiancati dal sostegno di Regione del Veneto, Provincia di Treviso, CentroMarca Banca e delle amministrazioni comunali e parrocchiali coinvolte.

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