Stadio Lungobisenzio: il Prato chiede 3,13 milioni di euro di risarcimento danni

Stadio Lungobisenzio: il Prato chiede 3,13 milioni di euro di risarcimento danni
Stadio Lungobisenzio: il Prato chiede 3,13 milioni di euro di risarcimento danni

L’AC Prato intraprende la via giudiziaria per la gestione dell’impianto sportivo cittadino. Il club biancazzurro ha formalizzato una richiesta di risarcimento da 3.130.000 euro per i danni economici, organizzativi e d’immagine derivati dai problemi di capienza dello stadio Lungobisenzio.

Il Lungobisenzio esplode di gioia dopo una partita combattuta e giocata dai biancazzurri con cuore e grinta
Il Lungobisenzio esplode di gioia dopo una partita combattuta e giocata dai biancazzurri con cuore e grinta

L’aumento dei posti e l’avvio della causa

L’annuncio della causa risarcitoria è arrivato in concomitanza con la vendita di ulteriori 800 biglietti in vista dell’esordio nel girone E di Serie D contro la Nuova Ternana. I tagliandi aggiuntivi sono stati distribuiti tra la Curva Ferrovia (500 posti) e il settore ospiti (300 posti).

La disponibilità extra è maturata dopo il via libera della Commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo. Il parere favorevole ha finalmente portato la capienza omologata del Lungobisenzio a 2.980 spettatori.

Le perdite contestate dalla società

I vertici societari ritengono che le tempistiche e le criticità relative all’apertura dei settori abbiano arrecato un danno significativo alle casse del club. L’azione legale punta a rivalersi sui responsabili diretti della gestione e dei ritardi.

La linea del presidente Politano

Il presidente laniero Antonio Politano ha chiarito la ferma posizione della dirigenza: «Non celebreremo processi sui giornali o sui social, ma dopo l’accesso agli atti qualcuno accederà anche ad un’aula di Tribunale».

La dirigenza ha inoltre chiarito la destinazione del denaro richiesto. «L’intera somma eventualmente riconosciuta sarà devoluta ad associazioni impegnate nel recupero educativo e nel reinserimento sociale di giovani che vivono situazioni di abbandono, fragilità o marginalità. Sarà un bel modo per trasformare un danno in qualcosa di socialmente utile», ha concluso Politano.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *