Un jet privato con a bordo Jared Kushner e Steve Witkoff è atterrato a Mosca. A confermare l’arrivo della delegazione statunitense è l’agenzia russa Interfax.
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
I due emissari sono stati incaricati dal presidente Donald Trump di presentare una bozza di accordo per chiudere le ostilità tra Russia e Ucraina. Per entrambi si tratta della prima tappa di un percorso diplomatico che toccherà anche Kiev.
“Li abbiamo mandati per vedere se riusciamo a fare qualcosa, e forse ci sono buone possibilità”, ha dichiarato Trump definendo l’obiettivo dei colloqui.
Il nodo della tregua aerea e il viaggio a Kiev
Venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto una tregua aerea temporanea durante la presenza dei funzionari americani. Kiev si è detta pronta a sospendere i raid chiedendo analoga garanzia a Mosca per l’intera durata del confronto.
Il governo russo non ha ancora risposto all’offerta né ha formalizzato i dettagli operativi del vertice sul proprio territorio.
La posizione di Mosca e l’avvertimento di Ryabkov
Dalla capitale russa la risposta è arrivata attraverso il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov, che ha rilasciato dichiarazioni nette all’agenzia Tass.
“L’amministrazione statunitense dovrebbe tenere conto della situazione sul campo, che sta peggiorando a svantaggio di Kiev”, ha affermato Ryabkov in merito ai possibili scenari negoziali.
Il viceministro ha aggiunto che l’evoluzione successiva al vertice di Anchorage lascia aperti forti dubbi: la diplomazia americana, secondo Mosca, deve dimostrare se intende agire in modo pragmatico o se finirà condizionata dalle pressioni interne ostili a un’intesa definitiva.


