I cani battono le ciglia più spesso quando guardano il padrone: lo studio su 35 esemplari

I cani battono le ciglia più spesso quando guardano il padrone: lo studio su 35 esemplari
I cani battono le ciglia più spesso quando guardano il padrone: lo studio su 35 esemplari

Chiudere e riaprire rapidamente gli occhi non serve solo a umettare la cornea. Nel cane, questo movimento involontario assume i contorni di una vera e propria risposta comportamentale indirizzata verso l’essere umano.

Mentre nei gatti il valore comunicativo dello strizzare gli occhi a rilento è noto da tempo, nei canidi le evidenze scientifiche erano finora frammentarie. Una ricerca condotta dall’Università di Parma e apparsa sulla rivista scientifica Royal Society Open Science ha misurato con precisione questa dinamica.

L’esperimento con i video e i test su 35 cani

Il gruppo di lavoro guidato dalla ricercatrice Chiara Canori ha voluto isolare il movimento palpebrale da qualsiasi altro stimolo fisico o vocale tipico della convivenza quotidiana.

All’indagine hanno preso parte 35 cani di varie razze. A ciascun animale sono stati mostrati filmati della durata di 40 secondi che ritraevano tre diversi soggetti umani: il proprietario dell’animale e due persone estranee.

I video presentavano due condizioni ben distinte:

  • Nel primo scenario, la persona a schermo sbatteva le palpebre con cadenza regolare ogni tre secondi.
  • Nel secondo scenario, la persona manteneva lo sguardo immobile e fisso verso l’obiettivo, senza mai chiudere gli occhi.

I riscontri del monitoraggio visivo

I dati raccolti dai ricercatori indicano una reazione netta: gli esemplari registrano una frequenza di battito di ciglia nettamente superiore quando osservano un individuo che muove le palpebre, rispetto a quando guardano un volto a occhi aperti e immobili.

La reazione si intensifica ulteriormente quando sullo schermo compare il proprietario. Gli animali aumentano la frequenza delle chiusure palpebrali in modo molto più marcato in presenza del loro punto di riferimento umano.

Un cane osserva il volto umano durante l’interazione visiva

I ricercatori hanno escluso la presenza di una sincronia istantanea o di una coordinazione temporale perfetta tra uomo e animale. Si tratta piuttosto di un incremento generale del ritmo motorio dell’occhio.

Una forma di rispecchiamento sociale

Nell’uomo il battito delle ciglia funge anche da indicatore interpersonale e mediatore dei turni di conversazione. I millenni di addomesticamento e convivenza condivisa hanno portato il cane ad assorbire questi dettagli visivi all’interno della propria sfera comunicativa.

Gli esperti ipotizzano che i cani non stiano inviando un messaggio codificato univoco, bensì mettano in atto una forma di imitazione sociale mirata a consolidare il legame visivo ed emotivo con chi si prende cura di loro.

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