Andrea Delogu ha trascorso i primi dieci anni della sua vita a San Patrignano, dove viveva insieme ai genitori Walter Delogu e Titti Peverelli. Quel periodo riemerge tra le pagine della riedizione del suo romanzo autobiografico La collina, in uscita l’11 settembre 2026.
Il libro descrive l’ambiente chiuso della comunità di recupero, vissuto allora attraverso lo sguardo di una bambina che considerava quello spazio privo di barriere.
L’infanzia nella comunità e il metodo Muccioli
La vita a San Patrignano ruotava attorno alla figura del fondatore Vincenzo Muccioli, descritto da Delogu al Corriere della Sera come «il papà di tutti noi, anche di mio padre». Walter Delogu divenne l’autista personale e la guardia del corpo dell’uomo che stabiliva ogni regola interna, compresi i castighi fisici.
Il volume si apre con la vicenda del ritrovamento del corpo di Roberto Marazzano, ucciso all’interno della struttura dai collaboratori del centro. Negli anni successivi ai processi, la conduttrice ha maturato un distacco netto rispetto ai metodi educativi del fondatore, pur riconoscendo l’aiuto ricevuto dalla propria famiglia durante una stagione segnata dall’emergenza eroina.
L’impatto con il mondo esterno a 10 anni
L’abbandono della comunità a dieci anni ha costretto Delogu a fare i conti con un contesto sociale del tutto sconosciuto. Mancavano i riferimenti collettivi a cui era abituata e si imponevano limiti quotidiani prima inesistenti, dalle regole della strada alla gestione della propria libertà.
L’osservazione delle dipendenze durante l’infanzia guida anche le sue attuali analisi sociali, in particolare sull’espansione della ludopatia. La conduttrice sottolinea il pericolo delle scommesse e delle slot machine, capaci di attirare un numero crescente di minorenni illusi da vincite rapide.
La televisione come ricerca di una nuova famiglia
L’avvicinamento al mondo dello spettacolo è nato davanti allo schermo, guardando le puntate di Non è la Rai e le registrazioni di Indietro tutta. Il desiderio di visibilità sul palco rispondeva all’esigenza di ritrovare il calore umano e il senso di appartenenza tipici della comunità.
Dal 2015 voce fissa di Rai Radio2, al timone del PrimaFestival nel 2023 e vincitrice di Ballando con le stelle nel 2025 in coppia con Nikita Perotti, Delogu fa riferimento agli insegnamenti di Renzo Arbore per spiegare il valore dell’improvvisazione e della leggerezza.
Il dramma della scomparsa del fratello Evan
Quella ricerca di leggerezza si è scontrata con un grave lutto familiare nel 2025, quando il fratello minore Evan ha perso la vita in un incidente stradale a bordo della sua moto.
La conduttrice paragona la stabilità emotiva a una sacca che si scuce col tempo e con il dolore, spiegando che l’unica reazione possibile resta quella di ricucire pazientemente ogni strappo per poter andare avanti.

