Accordo da 1,4 miliardi per i robot umanoidi: la tecnologia italiana di Seco entra nelle macchine Neura

Accordo da 1,4 miliardi per i robot umanoidi: la tecnologia italiana di Seco entra nelle macchine Neura
Accordo da 1,4 miliardi per i robot umanoidi: la tecnologia italiana di Seco entra nelle macchine Neura

Alleanza strategica tra Italia e Germania per la Physical AI

L’azienda italiana Seco, quotata sul mercato Euronext di Milano, ha siglato una partnership strategica con la tedesca Neura Robotics per l’avanzamento della cosiddetta Physical AI. L’accordo punta a integrare soluzioni hardware e software di alto profilo all’interno della nuova generazione di macchine autonome intelligenti.

La cooperazione prevede che Seco affianchi Neura nella progettazione e nella produzione di moduli di elaborazione ad altissime prestazioni. Questi componenti hardware saranno equipaggiati con architetture basate su chip Qualcomm.

Seco
Sede dell’azienda Seco

I moduli sviluppati da Seco costituiranno il nucleo del cervello elettronico e del sistema nervoso dell’intera flotta di Neura Robotics. Tra i dispositivi che integreranno questa architettura figura l’umanoide 4Ne.

Componenti italiani in ogni robot cognitivo

In base ai termini stabiliti dall’intesa industriale, ogni singolo robot realizzato da Neura conterrà al suo interno almeno un componente fornito da Seco. La sinergia non si limiterà alla fornitura di parti fisiche per gli automi.

Le due realtà collaboreranno alla creazione congiunta di modelli proprietari di intelligenza artificiale concepiti in modo specifico per l’industria dei semiconduttori, ottimizzando i processi produttivi complessi.

Il debutto dell’hub di addestramento: arriva la Neura Gym

I piani di sviluppo prevedono l’inaugurazione in Italia di una Neura Gym, uno spazio tecnologico interamente dedicato all’addestramento empirico degli umanoidi. La struttura costituirà il primo hub di training ufficiale del gruppo tedesco nell’Europa meridionale.

Neura Robotics si è affermata tra i principali operatori continentali nella robotica cognitiva mirata ad ambienti industriali e di vita reale. Nel giugno scorso l’azienda ha chiuso un round di finanziamento da 1,4 miliardi di dollari, la cifra più elevata mai raccolta da una società europea attiva nel comparto robotico.

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