Il drammatico schianto costato la vita al medico 64enne Antonio Caldana sull’autostrada A10 ha portato all’apertura di un fascicolo per omicidio stradale da parte della Procura di Genova. L’impatto mortale si è verificato intorno alle ore 15 al chilometro 17,5 della carreggiata in direzione Genova, precisamente nel tratto compreso tra i caselli di Arenzano e Genova Pra’, verso l’innesto con l’autostrada A26.
Il professionista ligure stava viaggiando in sella alla propria Harley-Davidson quando, per ragioni al vaglio degli inquirenti, è entrato in collisione con un’automobile che lo precedeva sulla corsia di marcia. La violenza del contatto ha disarcionato il centauro, provocando ferite rivelatesi fatali prima dell’arrivo all’ospedale.
Come è avvenuto lo scontro al chilometro 17,5 dell’A10?
La ricostruzione preliminare effettuata dagli agenti della Polizia Stradale evidenzia un contatto diretto tra la motocicletta e la fiancata posteriore sinistra della vettura che viaggiava nella stessa direzione. Il medico savonese è stato sbalzato violentemente sull’asfalto a seguito del violento contraccolpo, riportando traumi diffusi e gravissimi.
L’allarme ha attivato immediatamente i dispositivi di emergenza della centrale operativa. Il personale sanitario è giunto sul posto con un’automedica e un’ambulanza, coadiuvato dalle squadre di ausilio alla viabilità di Autostrade per l’Italia. Nonostante le manovre di rianimazione praticate sul posto dai soccorritori, le lesioni interne e i traumi riportati nella caduta hanno reso vano ogni tentativo di salvare il sessantaquattrenne.
Le due persone a bordo dell’automobile coinvolta nell’incidente non hanno invece riportato ferite fisiche e sono rimaste illese. Per consentire i soccorsi, la messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi metrici indispensabili, il tratto autostradale è stato temporaneamente bloccato, causando incolonnamenti che hanno superato diversi chilometri tra Varazze e Arenzano.
Cosa dicono i rilievi della Polizia Stradale e l’inchiesta della magistratura
I rilievi tecnici sul luogo della tragedia sono stati affidati alla sottosezione della Polizia Stradale di Sampierdarena, intervenuta per raccogliere ogni elemento utile a chiarire le traiettorie e la velocità dei due veicoli. Il guidatore dell’automobile è stato sottoposto all’alcoltest di rito, risultando negativo.
La Procura di Genova coordina l’attività giudiziaria attraverso una serie di passaggi obbligatori disposti dall’autorità inquirente:
- Sequestro probatorio: sia la vettura sia la moto Harley-Davidson sono state poste sotto sequestro giudiziario per successive perizie tecniche.
- Analisi video: acquisizione e verifica dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza presenti lungo la tratta gestita da Autostrade per l’Italia.
- Esame autoptico: disposizione dell’autopsia sul corpo del professionista per accertare con esattezza le cause del decesso e l’eventuale presenza di malori precedenti l’impatto.
- Garanzie difensive: l’eventuale iscrizione dell’automobilista nel registro degli indagati per consentire la partecipazione con periti di parte agli accertamenti irripetibili.
Molti ritengono erroneamente che l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale equivalga a una dichiarazione immediata di colpevolezza del conducente rimasto illeso. La realtà procedurale dimostra invece l’opposto: si tratta di un passaggio formale e garantista che assicura a tutte le parti il diritto di nominare consulenti tecnici durante le perizie irripetibili sui mezzi e sull’asfalto.
| Elemento del sinistro | Dati accertati dalle autorità |
|---|---|
| Localizzazione precisa | Autostrada A10, km 17,5 (tratto Arenzano – Genova Pra’) |
| Mezzi coinvolti | Harley-Davidson e un’autovettura |
| Punto di impatto | Fiancata posteriore sinistra dell’auto |
| Condizioni del guidatore auto | Illeso, alcoltest con esito negativo |
| Stato dell’inchiesta | Fascicolo per omicidio stradale e veicoli sequestrati |
Chi era Antonio Caldana e il cordoglio della sanità ligure
Originario di Varazze e residente da anni a Pietra Ligure, Antonio Caldana rappresentava una figura di riferimento per l’ostetricia e la ginecologia della provincia di Savona. Aveva lavorato per un lungo periodo all’interno del reparto dell’ospedale Santa Corona, punto di riferimento per le nascite nel ponente ligure.
Anche dopo il pensionamento e la successiva riorganizzazione del reparto ospedaliero, Caldana non aveva interrotto la propria vocazione assistenziale, prestando servizio nei consultori territoriali distribuiti tra Albenga, Finale Ligure e Cairo Montenotte.
Oggi la sanità del nostro territorio e la nostra comunità professionale perdono non solo un professionista stimato, ma un punto di riferimento fondamentale per tantissime donne, famiglie e colleghi che in tutti questi anni hanno potuto apprezzarne la competenza, la dedizione e l’umanità. Desideriamo esprimere le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza ai suoi familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Il ricordo della comunità locale e dei colleghi
La direzione dell’Asl2 savonese e l’Ordine interprovinciale delle ostetriche di Savona e Imperia hanno manifestato profonda vicinanza alla famiglia. La notizia dell’incidente ha scosso profondamente le numerose pazienti che negli anni avevano trovato nel medico un supporto clinico e umano costante, lasciando un vuoto tangibile nel panorama sanitario territoriale.
💚 Un ricordo sentito per un medico che ha dedicato l’intera carriera alla cura delle famiglie liguri.
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L'incidente mortale del dottor Antonio Caldana
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Quale mezzo stava guidando il dottor Antonio Caldana al momento dello schianto?
Perché: Il medico viaggiava in sella alla propria Harley-Davidson al momento della collisione.
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In quale settore medico il dottor Caldana era una nota figura di riferimento?
Perché: Il professionista era un punto di riferimento per l'ostetricia e la ginecologia nella provincia savonese.
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In quale punto dell'autovettura è avvenuto l'impatto con la moto?
Perché: I rilievi hanno evidenziato un contatto diretto con la fiancata posteriore sinistra dell'auto.
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Che esito hanno dato i controlli sull'alcoltest effettuati sul conducente dell'automobile?
Perché: Il guidatore dell'auto è stato sottoposto all'alcoltest di rito ed è risultato negativo.
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Per quale ragione procedurale viene prevista l'eventuale iscrizione dell'automobilista tra gli indagati?
Perché: Si tratta di un atto di garanzia difensiva per consentire la partecipazione con propri consulenti agli accertamenti tecnici.
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