Caitlin Clark trascina Team USA: rimonta sulla Francia e quinto Mondiale consecutivo sul 97-79

Caitlin Clark in azione durante una partita di pallacanestro femminile
Caitlin Clark protagonista nella rimonta iridata statunitense contro la Francia.

La rimonta degli Stati Uniti porta la firma di Caitlin Clark e delle veterane americane, capaci di cancellare uno svantaggio di 14 lunghezze e travolgere la Francia 97-79 nella finale del Mondiale di pallacanestro femminile. Con questo successo, la nazionale a stelle e strisce conquista il quinto titolo iridato consecutivo, prolungando un dominio mondiale assoluto che dura senza interruzioni dal 2006.

La sfida contro la formazione transalpina ha vissuto momenti di autentica tensione agonistica. La Francia, spinta dai 16 punti nel primo tempo di un’ispirata Gabby Williams, si è portata avanti fino al 31-17, punendo sistematicamente la difesa americana con un netto 8/14 dall’arco e toccando un massimo vantaggio di sedici lunghezze nel secondo quarto.

Nel momento di massima difficoltà, la panchina statunitense ha dovuto scuotere le proprie giocatrici per invertire l’inerzia tattica del confronto.

“It’s not us.”

La scintilla di Caitlin Clark e il ribaltone nel secondo quarto

Dopo il richiamo di Kara Lawson, la reazione di Team USA si è concretizzata in un impressionante parziale di 16-0. Chelsea Gray, Breanna Stewart e Jackie Young hanno alzato l’aggressività sul perimetro, mentre Angel Reese ha garantito rimbalzi ed energia preziosa sotto i tabelloni.

A spezzare definitivamente l’equilibrio psicologico prima dell’intervallo è stata la giocata più attesa. Caitlin Clark, fino a quel momento ben contenuta dalla retroguardia francese, ha mandato a bersaglio la tripla sulla sirena del secondo periodo, sigillando il punteggio sul 45-43 per le transalpine e riaprendo completamente la gara.

Quella conclusione dalla lunga distanza ha rappresentato il punto di svolta emotivo dell’intera finale mondiale.

Il parziale letale del terzo quarto: 30-12

Al rientro sul parquet, il copione della partita è cambiato in maniera drastica. La difesa statunitense ha blindato l’area, limitando Gabby Williams a soli 4 punti nell’intero secondo tempo e costringendo Marine Johannès a palle perse sanguinose.

L’attacco a stelle e strisce ha trovato ritmo in transizione: Breanna Stewart ha chiuso il match con 22 punti personali, Jackie Young ne ha aggiunti 18 con una prestazione totale su entrambe le metà campo, mentre Kahleah Copper ha contribuito con 15 segnature. Per la Francia, l’unica a opporre una fiera resistenza è stata Dominique Malonga, miglior realizzatrice delle sue con 21 punti.

Un fallo della stessa Malonga unito a un fallo antisportivo sanzionato a Johannès ha consentito agli Stati Uniti di conquistare quattro tiri liberi e il successivo possesso. Da quel frangente il divario si è dilatato rapidamente fino al +27, prima della sirena finale sul 97-79.

Riconoscimenti e statistiche decisive della finale

La cerimonia conclusiva ha celebrato la superiorità del collettivo americano, premiando le individualità che hanno fatto la differenza sul parquet.

Elemento Dettaglio ufficiale
MVP del torneo Breanna Stewart (Stati Uniti)
Miglior giocatrice della finale Jackie Young (18 punti)
Miglior marcatrice della gara Breanna Stewart (22 punti)
Top scorer Francia Dominique Malonga (21 punti)
Parziale del terzo quarto 30-12 in favore degli Stati Uniti
Striscia d’oro mondiale 5 titoli consecutivi per Team USA

Mito e realtà sul dominio statunitense

Un diffuso luogo comune nello sport della palla a spicchi sostiene che Team USA possa vincere manifestazioni internazionali per pura inerzia fisica, senza curare l’esecuzione tattica o soffrire la concorrenza estera.

La realtà tecnica emersa in questo torneo dimostra l’esatto opposto: la Francia arrivava all’atto conclusivo con una media di 96,2 punti a partita, ed è servita una prestazione difensiva impeccabile per tenerla a quota 79. Significativamente, nel percorso che ha condotto alla medaglia d’oro, la formazione che si è avvicinata maggiormente a superare le campionesse è stata proprio l’Italia, a testimonianza di un livello tecnico globale sempre più competitivo.

A vent’anni dall’ultima sconfitta iridata delle americane — maturata nel 2006 contro la Russia in semifinale, anno del trionfo dell’Australia guidata da Lauren Jackson — il trofeo resta saldamente oltreoceano.

✨ Il talento generazionale di Caitlin Clark e la solidità delle veterane confermano gli Stati Uniti sul tetto del basket mondiale.

📱 Il movimento cestistico femminile continua a regalare spettacolo ad altissima intensità su ogni parquet.

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