Gli iconici stivali di gomma Hunter hanno superato la loro funzione pratica originaria. Il classico modello Wellington si indossa ormai a prescindere dal maltempo, trasformandosi in una scelta di stile per festival, città e mezze stagioni.
Dal brevetto del 1856 alla famiglia reale
Il marchio nasce in Scozia nel 1856 per iniziativa dell’imprenditore americano Henry Lee Norris. Fondata inizialmente come North British Rubber Company, l’azienda puntava a fabbricare calzature impermeabili ultra resistenti, pensate per terreni difficili e climi rigidi.
Nel corso dei decenni, gli stivali hanno lasciato i campi di campagna e le fabbriche per conquistare la famiglia reale britannica. Da Lady Diana fino a Kate Middleton, passando per le foto d’infanzia dei principi William e Harry, il verde oliva dei “Wellies” è diventato un simbolo formale dello stile country chic d’Oltremanica.
Stivali Hunter, calzatura classica britannica in gomma.
Regole di abbinamento per lo street style urbano
L’accostamento classico con jeans skinny e trench ha lasciato spazio a formule più contemporanee. Lo stivale alto in gomma si porta ora a contrasto con gonne midi o mini, abbinato a calzettoni spessi in maglia di lana lasciati a vista sul bordo.

Il segreto risiede nella combinazione di superfici diverse: la gomma liscia o lucida dialoga con tessuti corposi come tweed, velluto e cardigan pesanti lavorati a trecce.
Colori e finiture di tendenza
Accanto alle varianti tradizionali in verde oliva e nero opaco, le proposte recenti includono tinte più decise. Spiccano le versioni in vernice rosso ciliegia e i modelli giallo senape, pensati per spezzare outfit minimalisti.
I modelli Hunter sono tornati stabilmente nei backstage delle sfilate e nei feed social, confermando la longevità di una calzatura tecnica capace di rinnovarsi senza modificare la propria struttura originale.


