Jesolo, fiale chimiche abbandonate sul Sile: mobilitato il nucleo NBCR da Venezia

Jesolo, fiale chimiche abbandonate sul Sile: mobilitato il nucleo NBCR da Venezia
Jesolo, fiale chimiche abbandonate sul Sile: mobilitato il nucleo NBCR da Venezia

Un astuccio contenente diverse fiale con sostanze chimiche sconosciute è stato abbandonato lungo gli argini del fiume Sile, nel territorio comunale di Jesolo. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di sabato 5 settembre.

A notare il contenitore è stato un agente della polizia locale di Jesolo, in quel momento fuori servizio, mentre passeggiava lungo il corso d’acqua. La tempestiva segnalazione ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza per la presenza di materiali potenzialmente nocivi.

L’intervento per isolare le sostanze

I primi accertamenti hanno evidenziato la potenziale tossicità del contenuto, particolarmente insidioso in caso di dispersione o inalazione accidentale. Il rischio maggiore riguardava i bambini che frequentano regolarmente le sponde del fiume.

Nessuna persona è rimasta intossicata o è entrata in contatto diretto con il liquido. L’area è stata delimitata in tempi rapidi per impedire il passaggio di residenti e turisti.

La mobilitazione del reparto NBCR

Per la gestione e la messa in sicurezza del materiale è stato richiesto l’intervento del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) dei vigili del fuoco, giunto sul posto direttamente dal comando provinciale di Venezia.

Gli specialisti hanno rimosso il contenitore applicando le procedure previste per le sostanze pericolose, sigillando i flaconi per evitare sversamenti nell’ambiente circostante.

Analisi e smaltimento speciale

Le fiale recuperate sono state affidate ai tecnici per le analisi di laboratorio, necessarie a identificare con precisione la composizione chimica del preparato. Terminati i rilievi, una ditta autorizzata provvederà allo smaltimento seguendo le norme sui rifiuti speciali pericolosi.

Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per ricostruire la provenienza del materiale e risalire ai responsabili dello scarico abusivo lungo l’argine.

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