Matrimonio Francesca Mapelli e Pietro: l’abito Armani Privé d’archivio e le nozze in Liguria

Matrimonio Francesca Mapelli e Pietro: l'abito Armani Privé d'archivio e le nozze in Liguria
Matrimonio Francesca Mapelli e Pietro: l'abito Armani Privé d'archivio e le nozze in Liguria

Il legame tra Francesca Mapelli e Pietro è iniziato nell’inverno del 2017 tra le nevi dell’Engadina, grazie a una conversazione casuale durante un après-ski. All’epoca lei era costantemente in viaggio per lavoro tra moda ed editoria, mentre lui rientrava in Italia dopo esperienze professionali negli Stati Uniti e nel Regno Unito in cerca di stabilità.

I contatti sono proseguiti negli anni successivi, ma la svolta sentimentale è avvenuta durante la seconda ondata pandemica, quando i due hanno improvvisato una fuga a Santa Margherita Ligure per anticipare il blocco degli spostamenti regionali. Quella destinazione ligure avrebbe poi fatto da cornice alla loro unione definitiva, anticipata da una proposta arrivata il 28 giugno 2025 subito dopo il matrimonio di un’amica in Sardegna.

La proposta estiva e il rito delle dodici uova

Pietro custodiva l’anello da tempo e ha deciso di non rimandare la dichiarazione per evitare che sembrasse una reazione istintiva al bouquet appena afferrato da Francesca. La notizia è stata custodita privatamente fino al termine dell’estate, concedendosi alcune settimane prima di affrontare le consuete richieste su date e preparativi.

Il voto al Monastero di Santa Chiara

A metà agosto, in una Milano semideserta a circa un mese dal rito religioso, la coppia si è recata al Monastero di Santa Chiara per consegnare dodici uova fresche alle suore clarisse. Il gesto, radicato nella tradizione per invocare condizioni meteo favorevoli, si è trasformato per gli sposi in una richiesta simbolica di serenità per la vita futura.

La creazione Giorgio Armani Privé d’archivio

Francesca ha scelto di indossare un capo storico di Giorgio Armani Privé proveniente dalla collezione Nude del 2013, concepita dallo stilista per esaltare l’autenticità femminile. L’accesso agli archivi storici ha permesso di individuare il modello finale della sfilata, legato anche ai ricordi professionali dell’esordio della sposa nel settore editoriale.

Giorgio Armani Priv Fall 2013
Collezione Giorgio Armani Privé Autunno 2013

La collezione era stata definita “Spettacolare” da Franca Sozzani sulle pagine digitali di Vogue, lettura cardine negli anni di formazione di Francesca. Insieme all’ufficio stile della maison è stata progettata una cappa leggera dotata di cappuccio come alternativa al velo tradizionale, pensata per muoversi fluidamente nello spazio.

La tonalità nude cipria dell’abito ha sostituito il classico bianco ottico, mutando intensità visiva a seconda della luce e valorizzando la complessità dei cristalli e delle lavorazioni artigianali. Il look della cerimonia si è poi trasformato per la sera rimuovendo la mantella, abbinato a calzature Jimmy Choo in satin bianco.

Photo Ginevra Cecchi
Francesca Mapelli in abito Giorgio Armani Privé

L’estetica della Riviera e il welcome dinner a Portofino

L’evento è stato impostato sul rispetto visivo e cromatico del paesaggio ligure di fine settembre, evitando stravolgimenti architettonici. La pianificazione, curata da Catalina de Simón di A-tipica in collaborazione con la sposa, ha incluso acquerelli personalizzati realizzati dall’illustratrice Jenny Walton su inviti e bomboniere.

I paggetti hanno indossato completi sartoriali di Amaia Kids declinati nelle gradazioni champagne e blu. Il welcome dinner inaugurale si è tenuto alla Trattoria Tripoli a Portofino, locale storico incentrato sui sapori del territorio.

La cena ha proposto ricette liguri tra cui trofie al pesto e paccheri ai frutti di mare, accompagnate da calici di rosé pugliese Podere Don Cataldo, scelto dalla sposa per il valore affettivo legato alle sue estati passate con la testimone Eleonora.

La cerimonia religiosa e il ricevimento all’Imperiale

Il rito religioso è stato celebrato nella Basilica di Santa Margherita V.M., Santuario di Nostra Signora della Rosa, a Santa Margherita Ligure. L’edificio barocco, recentemente restaurato, è stato decorato con sobrietà utilizzando allestimenti floreali in tonalità naturali per valorizzare gli interni originali.

La festa si è spostata all’Imperiale Palace Hotel, all’interno della Sala del Trattato, ambiente in cui il 16 aprile 1922 venne firmato lo storico Trattato di Rapallo tra Germania e Russia. La data coincide storicamente con il giorno di nascita della sposa.

I tavoli sono stati allestiti con tovaglie e tessuti della collezione Iris di Cabana sui toni dell’azzurro polvere, integrati da accenti bordeaux nelle composizioni floreali e nei menu cartacei calligrafati.

Photo Ginevra Cecchi
Dettaglio della tavola curata con tessuti Cabana e accenti bordeaux

Il percorso gastronomico della serata ha proposto risotto ai gamberi e lime, sorbetto al pepe di Sichuan e spigola con zucchine alla scapece. Nel corso della notte gli ospiti sono stati serviti con due infornate di autentica focaccia genovese a mezzanotte e all’una del mattino, mentre la torta nuziale a piano singolo era composta da pan di Spagna, crema pasticcera e lamponi glassati di bianco avorio con decori di Ammano Fiori.

Il cambio d’abito firmato JW Anderson e il party

Per la festa serale Francesca ha indossato un modello corto in raso bianco realizzato su misura dall’atelier JW Anderson. Il designer Jonathan Anderson rappresenta, insieme a Giorgio Armani, una figura stilistica centrale per i gusti della sposa.

Al cambio d’abito sono state affiancate decolleté fucsia firmate Manolo Blahnik e, successivamente, sandali gioiello blu di Dior realizzati da Jonathan Anderson, ricevuti a Parigi dall’amica Mathilde Favier per rispettare la tradizione portafortuna del tocco azzurro.

La colonna sonora dell’aperitivo è stata eseguita dal mezzosoprano Elena Pervoz accompagnata da un quartetto acustico con chitarra, violoncello, sax e percussioni, che ha riarrangiato Single Ladies per il bouquet e Nel blu dipinto di blu per il taglio della torta. Il dj set successivo è stato affidato a Nicolò Giraldi, che ha sviluppato una selezione musicale dagli anni Settanta alla musica elettronica europea e statunitense.

I dettagli fotografici del weekend


Dettaglio della preparazione per le nozze


Momento del weekend di nozze in Liguria


Scorcio del ricevimento a Santa Margherita Ligure


Dettagli decorativi del matrimonio


Allestimenti floreali e scorci architettonici


Particolare del welcome dinner a Portofino


Momenti conviviali alla Trattoria Tripoli

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