Il debutto di Monster: La storia di Lizzie Borden porta su Netflix otto episodi dedicati a uno dei delitti più discussi della cronaca americana, guidati dall’interpretazione di Ella Beatty e dalla presenza di Charlie Hunnam nei panni del padre della protagonista. La quarta stagione dell’antologia ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan mette al centro la violenta vicenda consumatasi nel 1892, trasformando il processo dell’epoca in una complessa disamina sul lato oscuro della famiglia e sulle dinamiche della violenza.
Questo quarto capitolo segna un momento di svolta stilistica per l’intero progetto seriale. Per la prima volta, infatti, l’antologia concentra la narrazione su una figura femminile, ricorrendo a un cast corale di alto profilo e riproponendo volti già visti nei capitoli precedenti secondo la formula della compagnia di repertorio.
Qual è la trama di Monster: La storia di Lizzie Borden?
La narrazione ruota attorno al brutale duplice omicidio avvenuto nel 1892, quando Andrew Borden e la seconda moglie Abby vengono assassinati all’interno della loro casa con colpi d’ascia. I sospetti ricadono immediatamente sulla figlia minore dell’uomo, Lizzie Borden, interpretata da Ella Beatty, dando vita a un caso giudiziario destinato a segnare per sempre la cultura popolare statunitense.
La serie adotta un approccio fortemente drammatizzato, allontanandosi dalla cronaca asettica per esplorare le tensioni domestiche e la psiche della donna. Nel corso degli otto episodi si inserisce anche il personaggio di Aileen Wuornos, interpretata da Sarah Paulson, utilizzato come elemento narrativo trasversale per approfondire il tema della violenza femminile attraverso epoche storiche differenti.
Molte idee vengono sviluppate e successivamente abbandonate perché il personaggio al centro della storia deve riuscire a sostenere sette, otto, nove o anche dieci ore di racconto.
Verità processuale contro mito: cosa accadde davvero nel 1892?
Il contrasto tra l’immaginario collettivo e gli atti ufficiali rappresenta uno degli aspetti centrali dell’intera produzione televisiva.
- La convinzione popolare: Nella memoria comune e nelle filastrocche popolari americane, Lizzie Borden viene spesso considerata una sanguinaria omicida seriale che massacrò a colpi d’ascia entrambi i genitori per ragioni di rancore ed eredità.
- La realtà storica dei fatti: Lizzie Borden fu formalmente processata ma venne dichiarata non colpevole da una giuria, ottenendo la piena assoluzione. La responsabilità degli omicidi non è mai stata provata sul piano giudiziario e il caso rimane tecnicamente irrisolto, lasciando spazio alle diverse ricostruzioni narrative.
Il cast completo: il ritorno di Charlie Hunnam e i nuovi ruoli
Uno degli elementi di maggiore interesse risiede nella composizione del gruppo di attori selezionato per la produzione. Dopo essere stato il protagonista assoluto del terzo capitolo dedicato a Ed Gein, Charlie Hunnam ritorna sul set della serie per vestire i panni di Andrew Borden, il capofamiglia ucciso nella residenza di Fall River.
Accanto a lui si registra la presenza di altri interpreti provenienti dal capitolo precedente. L’attrice Vicky Krieps, che nella terza stagione impersonava Ilse Koch, assume ora il ruolo di Bridget “Maggie” Sullivan, la domestica della famiglia Borden testimone dei fatti. Anche Joey Pollari, già apparso nel ruolo di Anthony Perkins, rientra nel cast della quarta stagione con un nuovo personaggio.
| Attore / Attrice | Ruolo in Monster 4 |
|---|---|
| Ella Beatty | Lizzie Borden |
| Charlie Hunnam | Andrew Borden |
| Vicky Krieps | Bridget “Maggie” Sullivan |
| Sarah Paulson | Aileen Wuornos |
| Rebecca Hall | Cast principale |
| Billie Lourd | Cast principale |
| Jessica Barden | Cast principale |
| Joey Pollari | Cast corale |
La formula della compagnia teatrale nelle antologie televisive
Il riciclo di interpreti in ruoli completamente differenti non indica alcuna connessione tra le trame di Monster: La storia di Lizzie Borden e i capitoli precedenti incentrati su Jeffrey Dahmer, i fratelli Lyle ed Erik Menendez o Ed Gein. Si tratta di una scelta strutturale autonoma, identica al modello consolidato in produzioni come American Horror Story, in cui un gruppo affiatato di attori torna per esplorare contesti storici differenti senza alcun legame narrativo di continuità.
I retroscena dello sviluppo: dal caso Mangione all’obiettivo 10 stagioni
La genesi di questa quarta stagione ha seguito un percorso particolare prima di approdare al caso Borden. Gli autori avevano inizialmente valutato lo sviluppo di una trama incentrata su Luigi Mangione e l’omicidio dell’amministratore delegato di UnitedHealthcare Brian Thompson.
Il progetto è stato però accantonato: la vicenda è risultata troppo recente e priva di una definizione consolidata per poter sostenere una stagione completa. Da qui la decisione di Ryan Murphy di virare su Lizzie Borden, un soggetto storico a lungo considerato dagli autori.
La visione creativa per il futuro dell’antologia è particolarmente ambiziosa. I creatori lavorano costantemente su più soggetti in parallelo e puntano a realizzare un totale di dieci stagioni, valutando di volta in volta se le vicende criminali possiedano la profondità necessaria per reggere una serializzazione di diverse ore.
✨ Il nuovo capitolo true crime porta sullo schermo un ritratto inedito e discusso di uno dei casi più indecifrabili della cronaca ottocentesca.
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Da quanti episodi è composta la quarta stagione della serie antologica?
Perché: L'articolo specifica che la stagione dedicata a Lizzie Borden è composta da otto episodi.
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Quale novità tematica introduce questo quarto capitolo rispetto ai precedenti?
Perché: Il testo evidenzia che per la prima volta la narrazione dell'antologia è incentrata su una figura femminile.
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Quale fu l'esito reale del processo storico a carico di Lizzie Borden nel 1892?
Perché: I fatti storici riportano che la giuria dichiarò Lizzie Borden non colpevole, concedendole la piena assoluzione.
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Quale ruolo ricopre Sarah Paulson all'interno della narrazione?
Perché: Sarah Paulson interpreta Aileen Wuornos, figura impiegata per esplorare la violenza femminile in epoche diverse.
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Quale vicenda criminale era stata inizialmente considerata per questa stagione prima di essere scartata?
Perché: Gli autori avevano valutato una storia su Luigi Mangione e Brian Thompson, poi accantonata perché ritenuta troppo recente.
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