All’età di 78 anni è morta Emma Bonino. Una delle figure politiche italiane più note degli ultimi decenni, esponente di spicco del Partito Radicale e tra i volti più conosciuti di +Europa, ha lottato per tutta la vita per difendere i diritti civili, contribuendo a cambiare il volto del nostro Paese. Da anni aveva problemi di salute: nel 2015 le era stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Nel 2023 aveva dichiarato che il cancro era in remissione. Nella serata di lunedì 7 settembre 2026 è stata ricoverata d’urgenza a Roma, nel reparto di terapia intensiva. Che scuola ha fatto Emma Bonino e che titolo di studio aveva?
Che titolo di studio aveva Emma Bonino
Emma Bonino è nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948 ed è morta a Roma l’11 settembre 2026. Era la secondogenita di Catterina Barge e Filippo Bonino ed è cresciuta in una famiglia piccolo borghese, in una fattoria nelle campagne della città piemontese insieme alla sorella maggiore Domenica e al fratello minore Giovanni. Nel 1954 la famiglia si è trasferita in città, dopo aver lasciato l’azienda agricola: il padre ha iniziato a lavorare come commerciante di legname.
Dopo le scuole medie frequentate a Bra, Emma Bonino si è iscritta al Liceo classico “Gandino” della città in provincia di Cuneo, dove nel 1967 ha conseguito il diploma.
Che università ha frequentato Emma Bonino
Terminati gli studi superiori, Emma Bonino si è trasferita a Milano per frequentare l’università, iscrivendosi al corso di laurea in Lingue e letterature moderne dell’Università commerciale “Luigi Bocconi”. Si è laureata nel 1972 con una tesi sull’autobiografia di Malcolm X.
Nel 2019 Emma Bonino ha ricevuto anche una laurea honoris causa in Scienze politiche per le istituzioni e le organizzazioni internazionali, conferita dall’Università degli Studi Internazionali di Roma “per il suo costante e instancabile impegno a livello nazionale e internazionale per migliorare le condizioni delle persone e per favorire il dialogo tra i popoli”.
Dal 2002 al 2004 Emma Bonino ha vissuto a lungo in Egitto, dove ha studiato l’arabo e dove è stata nominata professoressa emerita all’Università Americana del Cairo.
Come Emma Bonino ha iniziato l’attività politica
Emma Bonino ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1975, dopo aver fondato, insieme ad altre attiviste e militanti, il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto. L’anno successivo è stata eletta tra le file del Partito Radicale nella circoscrizione Roma-Viterbo-Latina-Frosinone, insieme a Marco Pannella, Mauro Mellini e Adele Faccio: aveva 28 anni.
È stata poi rieletta in diverse legislature alla Camera dei deputati, al Parlamento europeo e al Senato della Repubblica. Emma Bonino è stata anche ministro del Commercio internazionale e delle politiche europee con Romano Prodi, vicepresidente del Senato della Repubblica e ministro degli Affari Esteri con Enrico Letta.
Dagli anni Settanta in poi Emma Bonino ha promosso diverse battaglie per difendere i diritti, in particolare delle donne. È stata in prima linea per legalizzare l’interruzione di gravidanza e per promuovere l’uso dei metodi contraccettivi, combattendo anche per l’autodeterminazione della donna. Convinta europeista, ha preso parte anche a campagne mondiali per portare avanti iniziative contro la pena di morte e la fame nel mondo.
Dal 2018 e fino alla sua morte è stata esponente del partito +Europa, con il quale ha continuato a promuovere, nelle istituzioni italiane ed europee, diverse battaglie per i diritti civili.

