Napoli, bimbo autistico di 10 anni picchiato a scuola: le violenze scoperte con un registratore nei pantaloni

Bambino a scuola vittima di maltrattamenti
Le violenze su un bambino di 10 anni a Scampia scoperte grazie a un registratore nei vestiti.

“Ti devo picchiare senza sosta”, le violenze su bimbo autistico a scuola scoperte grazie a un registratore nei vestiti
Un registratore nascosto nei vestiti ha svelato i maltrattamenti subiti da un alunno a scuola.

Tornava a casa con il corpo segnato da lividi, morsi ed evidenti graffi sulla schiena. Di fronte alle richieste di spiegazioni della famiglia, la scuola di Scampia, a Napoli, liquidava le ferite sostenendo che l’alunno se le procurasse da solo.

La vittima è un bambino di 10 anni affetto da una forma grave di disturbo dello spettro autistico, privo di comunicazione verbale e non verbale. I genitori, insospettiti da lesioni incompatibili con l’autolesionismo e da continue crisi d’ansia, hanno deciso di verificare di persona.

Il registratore nascosto nell’elastico dei pantaloni

I sospetti della famiglia hanno trovato conferma quando la madre ha cucito un microregistratore nell’elastico dei pantaloni del figlio. I file audio raccolti hanno documentato una sequenza inequivocabile di insulti, percosse e pianti.

“Ti devo picchiare senza sosta, chiedimi scusa altrimenti ti faccio male”: queste le parole rivolte con frequenza al minore dall’operatore incaricato di seguirlo durante le ore scolastiche.

Le indagini della Procura e i referti del Santobono

Dopo la formalizzazione della denuncia presso la stazione dei carabinieri di Marianella, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per lesioni. Agli atti sono stati allegati i referti medici del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono.

Napoli, bimbo autistico di 10 anni picchiato a scuola: le violenze scoperte con un registratore nei pantaloni

I medici hanno riscontrato lesioni eritematose, contusioni alle braccia ed escoriazioni al collo, formalizzando la diagnosi di maltrattamento di minore.

La richiesta di provvedimenti immediati

Il caso è stato reso pubblico dall’avvocato difensore della famiglia, Francesco Petruzzi, insieme al parlamentare Francesco Emilio Borrelli. La scoperta ha provocato anche una reazione violenta del padre del minore nei confronti di chi riteneva responsabile.

I legali e le istituzioni chiedono all’Ufficio scolastico regionale la sospensione immediata e l’allontanamento da qualsiasi incarico a contatto con minori per tutto il personale coinvolto nelle violenze o nell’omessa vigilanza.

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