Rientro a scuola da 6 miliardi di euro: fino a 1.200 euro a studente per i materiali

Rientro a scuola da 6 miliardi di euro: fino a 1.200 euro a studente per i materiali
Rientro a scuola da 6 miliardi di euro: fino a 1.200 euro a studente per i materiali

Il calendario scolastico scandisce l’inizio delle lezioni con date precise. I primi a rientrare in classe, il 7 settembre, sono gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano e delle scuole dell’infanzia lombarde, mentre la Puglia chiude i rientri il 17 settembre.

La fine della pausa estiva impone alle famiglie italiane una serie di spese obbligate per l’acquisto di corredi e testi scolastici. Il comparto complessivo genera un volume d’affari pari a circa 6 miliardi di euro.

I numeri della spesa tra cancelleria e libri

Per uno studente iscritto alla scuola secondaria di primo o secondo grado, il costo totale per l’anno scolastico può superare la soglia dei 1.200 euro. Questa somma include sia i manuali di studio sia gli articoli tecnici richiesti dai programmi didattici.

La spesa totale si distribuisce su segmenti differenti:

  • Cancelleria e accessori: zaini, astucci, quaderni, penne e colori assorbono circa 5 miliardi di euro all’anno.
  • Libri scolastici nuovi: generano un volume pari a 800 milioni di euro.
  • Libri scolastici usati: registrano un valore di mercato stimato in 150 milioni di euro.

La filiera produttiva e la pressione demografica

I marchi storici del settore, come Fila con i colori Giotto, insieme a Pigna, Fabriano, Comix e Smemoranda, sostengono un’ampia filiera industriale nazionale. Questo mercato specializzato deve però misurarsi con la costante contrazione della popolazione scolastica dovuta al calo delle nascite.

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