Taglio Irpef fino a 60mila euro e flat tax giovani: il piano manovra per il ceto medio

Documenti programmatici della manovra economica e calcoli sulle aliquote fiscali per il reddito
Il cantiere della Legge di Bilancio mette al centro l'alleggerimento fiscale per famiglie e lavoratori.

Il piano del governo per la nuova Legge di Bilancio punta a sostenere il ceto medio manovra estendendo l’aliquota Irpef del 33% fino a 60 mila euro di reddito e introducendo una flat tax al 5% per gli stipendi dei giovani. Sul tavolo dell’esecutivo si incrociano le proposte dei partiti di maggioranza e lo stretto perimetro finanziario delineato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il cantiere dell’ultima manovra della legislatura si apre in un contesto reso complesso dai vincoli macroeconomici. Con un debito pubblico superiore ai 3.200 miliardi di euro e 385 miliardi di titoli di Stato da rifinanziare nell’anno in corso, il recente rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base deciso dalla Banca Centrale Europea ha spinto il rendimento medio delle nuove emissioni vicino al 3%, restringendo gli spazi per la spesa pubblica.

A questo scenario si aggiungono le tensioni energetiche internazionali con le quotazioni di petrolio e gas in salita a causa del conflitto in Iran, portando benzina e gasolio rispettivamente sopra 2,1 e 2,2 euro al litro. La maggioranza cerca così una sintesi tra le richieste delle singole forze politiche e la rigorosa disciplina contabile rivendicata dal titolare del dicastero di via XX Settembre, Giancarlo Giorgetti.

Quali novità fiscali sono allo studio per il ceto medio e i redditi?

L’asse portante degli interventi fiscali riguarda la rimodulazione delle aliquote per i lavoratori dipendenti e autonomi. La proposta avanzata da Forza Italia mira a intervenire direttamente sul secondo scaglione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, allargando l’aliquota del 33% a tutti i redditi compresi entro la soglia dei 60 mila euro annui, alleggerendo la pressione fiscale che grava sulla fascia centrale dei contribuenti.

Parallelamente, nel perimetro delle misure caldeggiate anche da Fratelli d’Italia, compare la detassazione delle tredicesime, insieme alla spinta della Lega per innalzare il tetto dei ricavi della flat tax per le partite Iva e i lavoratori autonomi, spostando il limite attuale da 85 mila a 100 mila euro di reddito imponibile.

Un’attenzione particolare dovrà essere posta sull’inventario delle misure adottate e di come incidono perché c’è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito e di escluderne altre.

Per quanto concerne i profili più giovani del mercato del lavoro, il ministro Giorgetti ha messo sul tavolo un’aliquota agevolata del 5% destinata a premiare gli incrementi retributivi. A questa linea si affianca la formula illustrata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che prevede un’Irpef sostitutiva al 5% della durata di cinque anni per i nuovi contratti stabili stipulati dagli under 30, argomentando che la priorità assoluta risiede nell’adeguamento delle retribuzioni d’ingresso.

Il bivio tra la giungla dei bonus e gli aiuti strutturali

Un diffuso luogo comune suggerisce che l’accumulo di bonus sia la via più efficace per supportare il potere d’acquisto dei cittadini; la realtà amministrativa e contabile dimostra invece come tale impostazione abbia finito per isolare proprio le famiglie a reddito medio, sistematicamente escluse per via dei parametri reddituali stringenti.

Ci sono decine di bonus pubblici, noi ne abbiamo contati circa 50, elargiti da Comuni, Province, Regioni, Inps e altri enti statali che finiscono sempre nelle solite tasche. L’intero ceto medio, le famiglie e i pensionati sono esclusi dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici.

La posizione espressa dal segretario del Carroccio Matteo Salvini mira a stabilire un tetto chiaro per i beneficiari ricorrenti di sussidi, così da liberare risorse a vantaggio del ceto medio manovra. In parallelo, sul fronte del caro carburante, l’avvicinarsi della scadenza fissata a giovedì 17 settembre per lo sconto sulle accise pone il governo di fronte alla scelta tra un rinnovo generale dell’agevolazione o l’assegnazione di un bonus una tantum da 100 euro riservato a chi si trova entro specifici tetti Isee.

Le principali ipotesi sul tavolo della manovra

Per comprendere come potrebbero cambiare le regole per stipendi, agevolazioni edilizie e previdenza, il quadro delle misure in discussione raccoglie interventi di natura molto diversa tra loro:

  • Irpef al 33% estesa: innalzamento dello scaglione agevolato fino a 60 mila euro di reddito lordo annuo.
  • Incentivo ai salari under 30: imposta sostitutiva del 5% per le assunzioni a tempo indeterminato o sugli incrementi salariali.
  • Flessibilità in uscita: opzione per la pensione anticipata a 64 anni, con un fabbisogno stimato in circa 1,5 miliardi all’anno per un triennio e una platea di 80 mila aventi diritto.
  • Riqualificazione immobiliare: incremento della percentuale di detrazione per gli interventi di efficientamento energetico dall’attuale 50% al 65%.
  • Regime forfettario autonomi: revisione della soglia massima di compensi elevata a 100 mila euro.
Area di intervento Misura allo studio
Aliquote Irpef Estensione dell’aliquota del 33% fino a 60 mila euro di reddito
Giovani lavoratori Flat tax al 5% su aumenti o nuovi contratti a tempo indeterminato
Autonomi e partite Iva Innalzamento della soglia del forfettario a 100 mila euro
Previdenza Uscita anticipata a 64 anni per 80 mila lavoratori l’anno
Edilizia ed energia Detrazione per efficientamento energetico elevata dal 50% al 65%
Carburanti Bonus una tantum da 100 euro per fasce Isee individuate

Il calendario economico vivrà un momento spartiacque con la data del 22 settembre, giorno in cui l’ISTAT rilascerà le rilevazioni definitive sui conti pubblici dell’anno precedente. Un eventuale deficit inferiore alla soglia del 3% del Pil faciliterebbe l’uscita dalla procedura di infrazione europea, fornendo basi più solide alle richieste di flessibilità su energia e difesa inoltrate a Bruxelles prima della stesura definitiva del testo.

📱 Il riassetto delle aliquote e il taglio delle imposte cambieranno la gestione delle entrate di moltissime famiglie.

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