Dall’eliminazione da Dream Academy al n. 61 su Billboard: il pop provocatorio di Adéla con PRIMA

Dall'eliminazione da Dream Academy al n. 61 su Billboard: il pop provocatorio di Adéla con PRIMA
Dall'eliminazione da Dream Academy al n. 61 su Billboard: il pop provocatorio di Adéla con PRIMA

Nel 2022 la joint venture HYBE-Geffen ha avviato Dream Academy, il programma pensato per assemblare la nuova girl group globale, sfociato poi nel debutto delle KATSEYE. Tra le concorrenti c’era Adéla Jergová, ballerina classica nata a Bratislava nel 2003, esclusa prima della linea del traguardo.

Quello scarto non ha interrotto la sua corsa. L’artista ha risposto ridefinendo la propria traiettoria musicale fuori dagli schemi imposti dalle grandi agenzie di idol.

chi è Adla
Adéla sul palco del Reading Festival a Richfield Avenue.

Dalle accademie di danza classica al rifiuto del format idol

Prima di approdare a Los Angeles, Jergová si è formata nei teatri europei, frequentando sia la Vienna State Ballet sia l’English National Ballet di Londra. L’esperienza nel campus californiano di Dream Academy si è rivelata complessa, tanto da spingerla a definirla «l’anno peggiore della sua vita».

Una volta esclusa dal talent, la cantante non ha cercato compromessi edonistici convenzionali. Ha lanciato l’EP The Provocateur, presentandosi con capelli rosa acceso, estetica total leather e brani nati con collaboratori come Grimes (Machine Girl), Grant Knoche (Superscar) e Zhone (SexOnTheBeat).

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Adéla presenzia alla sfilata Womenswear Spring/Summer di Acne Studios.

L’approccio visuale e tematico, accostato dalla critica britannica a quello della prima Madonna per l’uso provocatorio del corpo, ha attirato il supporto di figure come Troye Sivan e Charli XCX.

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Adéla partecipa come artista di supporto al tour “It’s Not That Deep” di Demi Lovato.

L’architettura sonora di PRIMA: 11 tracce tra Auto-Tune e provocazione

Il debutto ufficiale sulla lunga distanza si intitola PRIMA, un album composto da 11 tracce per una durata complessiva di 31 minuti. Il disco si appoggia a melodie electro-pop che guardano agli anni 2000, con un massiccio impiego di Auto-Tune.

All’interno della tracklist spicca KGB, traccia prodotta insieme a The Dare che affronta la sua esperienza di immigrazione e i turni notturni affrontati per padroneggiare la lingua inglese. Altri passaggi esplorano dinamiche di potere e solitudine, come I’m the Man, Boys, Red Bottoms e Hitachi, fino alle tracce di chiusura post-rottura Fantasize e Starving Artist.

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Adéla si esibisce al festival Lollapalooza.

Il record su Billboard e l’omaggio a Nicole Kidman

Uno dei tasselli centrali del disco è Nicole Kidman, un tributo cinematografico che cita Moulin Rouge e il film Babygirl. L’attrice premio Oscar ha ricambiato l’attenzione sbarcando su TikTok proprio con il trend del singolo Ain’t In LA.

Il brano Ain’t In LA ha scalato la classifica Billboard Hot 100 fino alla posizione numero 61, rendendo Adéla la prima artista proveniente dalla Slovacchia a raggiungere questo traguardo commerciale negli Stati Uniti. Il pezzo approda nella rotazione radiofonica italiana l’11 settembre.

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Un momento del live di Adéla sul palco del Reading Festival.

Nel disco trovano spazio anche due ballate: Marijuana, legata alle atmosfere radiofoniche d’inizio decennio 2010, e la riflessiva Therapy, in cui piano e voce filtrata denunciano il senso di inadeguatezza («Non so davvero cantare / E in questo momento non riesco davvero a fare niente di quello che voglio fare»).

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Adéla al Bramham Park durante il Leeds Festival.

Adéla porta ora i brani di PRIMA dal vivo sui palchi internazionali come opening act del tour It’s Not That Deep di Demi Lovato.

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