Il mercato delle seconde case al mare continua a registrare numeri in crescita. Nel 2025 i dati del Gruppo Tecnocasa evidenziano una spinta decisa della clientela estera, con una quota di compravendite salita dal 13,5% al 15,7% in dodici mesi.
I rincari generalizzati hanno toccato quasi tutte le riviere più note, ma le rilevazioni statistiche mostrano scenari opposti. In cima alla classifica delle località costiere più economiche d’Italia spicca San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, con un prezzo medio di 544 euro al metro quadro rilevato da Idealista.
Il primato di San Pietro Vernotico tra Salento e litorale
San Pietro Vernotico conta circa 13 mila residenti e si trova nel Salento settentrionale, a una decina di minuti d’auto dal mare. Il borgo non affaccia direttamente sulle spiagge: è una realtà dell’immediato entroterra che possiede un proprio litorale di riferimento.
Questa conformazione territoriale incide direttamente sui listini di vendita. Un bilocale di 60 metri quadri si aggira sui 32-33 mila euro, mentre un appartamento da 80 metri quadri richiede circa 43-44 mila euro, cifre paragonabili al costo di acquisto di un’automobile di media cilindrata.
La convenienza economica si scontra con una domanda turistica decisamente inferiore rispetto ai grandi poli salentini. Prima di valutare un acquisto vanno analizzati collegamenti, presidi sanitari e qualità delle spiagge vicine.
La mappa dei comuni costieri low cost sotto i 1.000 euro
La graduatoria di Idealista posiziona subito dietro il comune pugliese due centri del Mezzogiorno: Crosia, sul versante ionico cosentino, con 559 euro al metro quadro, e San Nicandro Garganico, nel Foggiano, fermo a 560 euro al metro quadro.
Sul territorio nazionale si contano circa 100 comuni vicini alla linea di costa con quotazioni inferiori ai 1.000 euro al metro quadro. La quasi totalità si concentra tra Sud e isole, con presenze ricorrenti come Gioia Tauro, Cirò Marina, Sellia Marina, Trebisacce, Licata e Barcellona Pozzo di Gotto.

I minimi storici delle case indipendenti
I monitoraggi di RealAdvisor segnalano minimi ancora più marcati per le abitazioni indipendenti in contesti a vocazione rurale: Curinga, lungo la costa calabrese, scende a 344 euro al metro quadro, mentre Cirò e Serra Capriola registrano medie di 396 euro.
Sempre sul litorale calabrese, i centri più strutturati mostrano dinamiche differenti. A Montepaone Lido e Montauro Lido il report Tecnocasa segnala valori tra 1.300 e 1.500 euro al metro quadro per gli stabili anni Settanta e Ottanta, che toccano i 1.700-2.000 euro per gli alloggi nuovi o posizionati sul fronte mare.
Rendimenti e affitti: il confronto tra le mete
A Castelsardo e Valledoria, in Sardegna, un appartamento acquistato tra 70 e 80 mila euro genera tra i 6.000 e gli 8.000 euro complessivi di entrate lorde tramite affitti brevi tra aprile e settembre. A Gallipoli un bilocale fronte mare raggiunge soglie simili su base annua.
Nei comuni a forte sconto come San Pietro Vernotico i canoni stagionali sono sensibilmente più bassi, ma l’investimento iniziale ridotto limita l’esposizione finanziaria. Con poche settimane di occupazione estiva si coprono le spese fisse di manutenzione e imposizione fiscale.
La scelta tra acquisto e locazione stagionale dipende dalla frequenza di utilizzo dell’immobile e dalla disponibilità a gestire il turnover degli ospiti. La verifica preliminare richiede il controllo della distanza effettiva dalla battigia, della facilità di accesso alla costa, della continuità dei servizi invernali e del carico fiscale applicato alle seconde case.

