Il viaggio in Francia e l’eredità di Schuman
Durante la sua prossima visita in Francia, il Papa farà tappa il 28 settembre a Metz. La città è storicamente legata alla figura di Robert Schuman, tra i padri fondatori dell’integrazione europea.
L’arcivescovo di Lussemburgo, il cardinale Jean-Claude Hollerich, ha commentato il valore di questo appuntamento ai media vaticani. Secondo il porporato, l’esempio di Schuman dimostra come l’impegno politico conservi un significato profondo quando agisce per trasformare i conflitti in percorsi costruttivi.
La politica acquista valore se diventa un luogo in cui le ferite della storia si aprono a prospettive future, guidata da figure capaci di costruire la pace con costanza.
Fede e impegno nella sfera pubblica
Hollerich ha richiamato la necessità di una nuova generazione disposta a spendersi civilmente: servono giovani, credenti e determinati, pronti a confrontarsi con la complessità del panorama politico per difendere giustizia e pacificazione.
Per il cardinale, la fede non rappresenta una via di fuga dalla realtà, ma una spinta all’azione diretta nel presente.
La visione di Schuman mantiene per questo una forte risonanza attuale. Rimane aperta la richiesta di leader in grado di guardare oltre i confini nazionali senza rinnegare le proprie radici, difendendo la patria senza disprezzare quella altrui e convertendo le differenze in legami di cooperazione.

