L’appalto e il cronoprogramma del cantiere
L’impresa Brenta Lavori realizzerà il nuovo parcheggio di Aps all’ex caserma Prandina, garantendo 300 stalli di sosta a ridosso di via San Prosdocimo. La firma per l’affidamento è arrivata il 27 luglio da parte di Gaetano Panetta per Aps Holding, pochi giorni dopo il via libera alla riqualificazione complessiva dell’area militare.
L’opera è stata aggiudicata con un ribasso del 15,26% per una cifra di un milione e 637mila euro, a cui si sommano 28.300 euro destinati agli oneri di sicurezza. L’appalto fa capo al raggruppamento temporaneo composto da Brenta Lavori nel ruolo di mandataria, affiancata dalle mandanti Brussi Costruzioni srl e Maroso Ivo Enzo.
Le aziende incaricate hanno a disposizione 210 giorni per completare l’intervento. La consegna definitiva del parcheggio è fissata per la prossima primavera.
Il progetto Park Prandina-Open Garden
Disegnato dall’architetto Linda Bagaglio, il “Park Prandina-Open Garden” chiude il percorso iniziato con le sezioni Secret Garden e Green Garden. Rappresenta il primo parcheggio boscato di Padova, strutturato come uno spazio verde drenante in grado di assorbire l’acqua piovana.
La trasformazione urbana recupera la memoria del luogo, passato da monastero a presidio militare prima del passaggio alla comunità. Il cantiere segue l’approvazione del progetto di fattibilità da parte della Soprintendenza e l’abbattimento degli edifici privi di tutela storica.
Piante storiche e percorsi ciclopedonali
L’impianto vegetale riproduce il frutteto del vecchio convento, con filari orientati lungo l’asse est-ovest popolati da aceri e alberi di prunus. All’ingresso è stato salvaguardato un esemplare arboreo storico, mentre le macerie in trachite ricavate dalle demolizioni della caserma sono state reimpiegate per allestire un giardino contemplativo.
L’infrastruttura rientra nel più esteso Parco delle Mura di San Benedetto, che collegherà la nuova pista ciclabile di via Orsini e il futuro tragitto del tram su corso Milano. La viabilità interna separa rigorosamente le auto dai percorsi pedonali, garantendo l’accesso continuo verso corso Milano da una parte e l’istituto Don Bosco e Riviera San Benedetto dall’altra.

