Gianni Infantino tira dritto. Il numero uno del calcio mondiale ha confermato la propria intenzione di correre per la presidenza della Fifa alle elezioni previste nel 2027.
La presa di posizione arriva in una fase di forte attrito politico. Nelle scorse settimane la Federcalcio italiana ha comunicato ufficialmente la revoca del proprio appoggio, come ribadito dalle dichiarazioni del presidente Giovanni Malagò.
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La linea del vertice mondiale
I segnali di dissenso arrivati da Roma e da altri fronti non hanno mutato i piani di Zurigo. La risposta della federazione internazionale è stata affidata a una nota esplicita.
«Il presidente della FIFA ha annunciato ad aprile che si candiderà per la rielezione nel 2027. Naturalmente, nulla è cambiato. Il signor Infantino si candiderà per la rielezione», ha chiarito un portavoce dell’organismo.
Il braccio di ferro con Nyon
Il quadro attorno al dirigente elvetico rimane complesso anche sul piano dei rapporti istituzionali continentali. La Uefa prepara azioni formali e ha richiesto documentazione interna alla giustizia statunitense.
La mossa di Infantino anticipa lo scontro elettorale, confermando la volontà di mantenere il controllo della federazione per il prossimo quadriennio.


