INPS cambia le regole sui certificati medici: copertura retroattiva di 24 ore anche per le visite in studio

INPS cambia le regole sui certificati medici: copertura retroattiva di 24 ore anche per le visite in studio
INPS cambia le regole sui certificati medici: copertura retroattiva di 24 ore anche per le visite in studio

I lavoratori dipendenti ottengono una tutela economica più flessibile quando si assentano dal lavoro per problemi di salute. L’INPS ha stabilito che l’indennità di malattia può decorrere dal giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato anche quando il controllo clinico si svolge nello studio del medico curante.

Fino a questo momento, la possibilità di coprire la giornata precedente era concessa esclusivamente in caso di visita domiciliare. La prassi finiva per penalizzare chi, pur manifestando i sintomi e contattando subito il medico di base, riusciva a ottenere un appuntamento in ambulatorio solo il giorno seguente a causa del sovraffollamento degli studi.

Come funziona la copertura e il limite delle 24 ore

Il provvedimento dell’ente di previdenza, emanato con il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, non introduce un via libera indiscriminato alle retrodatazioni. La validità per il giorno precedente richiede un passaggio formale preciso: il medico deve spuntare l’apposito campo nel sistema telematico, attestando che lo stato patologico è iniziato il giorno antecedente la visita.

Il margine temporale concesso resta rigidamente vincolato alle 24 ore precedenti. Un certificato firmato e inviato il giovedì non può in alcun caso sanare assenze iniziate il martedì o il lunedì.

Il blocco per weekend e giorni festivi

La deroga non opera quando il giorno precedente alla visita medica coincide con il sabato, la domenica o una festività infrasettimanale. Chi accusa un malessere durante il fine settimana o in una giornata festiva non può attendere il lunedì o il primo giorno feriale utile per farsi giustificare il giorno prima dal medico di famiglia.

In queste circostanze, la normativa impone al lavoratore di rivolgersi direttamente ai servizi di continuità assistenziale per ottenere la certificazione tempestiva dell’incapacità lavorativa.

Periodo di carenza e obblighi del dipendente

L’aggiornamento procedurale non modifica i principi generali sul computo economico dell’assenza. Resta intatto il periodo di carenza dei primi tre giorni, durante il quale il trattamento economico continua a seguire le consuete regole contrattuali e previdenziali di ciascuna categoria.

Il dipendente conserva tutti gli impegni ordinari di comunicazione e reperibilità:

  • Avvisare immediatamente il datore di lavoro all’inizio dell’assenza secondo i tempi stabiliti dal contratto collettivo
  • Fornire il numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico
  • Rispettare le fasce orarie di reperibilità previste per le visite mediche di controllo domiciliari
  • Seguire le disposizioni ordinarie nei casi di prosecuzione o ricaduta della stessa patologia

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