Le piscine, i servizi igienici, le docce degli spogliatoi, l’impianto di irrigazione e persino le cucine del bar-ristorante funzionavano a pieno regime. L’acqua utilizzata dall’Helios Sports Club di Ostia Antica, però, non risultava nei registri dei consumi.
La Guardia di Finanza di Roma ha accertato un prelievo abusivo durato sei anni dalla rete idrica cittadina. Il danno economico complessivo stimato ammonta a circa 240mila euro.
I conti che non tornano durante il controllo fiscale
La frode è emersa durante un’ispezione tributaria di routine condotta dai militari del II Gruppo Roma nella sede di via Ostiense 2213. Analizzando i bilanci e le fatture della struttura, i finanzieri hanno riscontrato spese per l’approvvigionamento idrico insolitamente basse rispetto alle dimensioni dell’impianto e al numero di vasche attive.
I riscontri documentali hanno spinto le Fiamme Gialle a richiedere una verifica tecnica congiunta sul posto, coinvolgendo gli specialisti di Acea.
Il trucco del contatore disattivato
L’ispezione tecnica sui dispositivi di misurazione ha chiarito il meccanismo dell’illecito. L’intera fornitura idrica del circolo sportivo transitava attraverso un contatore che risultava formalmente cessato nei terminali del gestore del servizio idrico fin dal 2020.
Il dispositivo non avrebbe dovuto erogare alcuna portata. Al contrario, continuava a rifornire indisturbato l’intero complesso senza registrare addebiti all’utenza.
Sequestro e denuncia per furto aggravato
I tecnici hanno disconnesso l’allaccio irregolare e i finanzieri hanno posto sotto sequestro penale il contatore manomesso, acquisito come corpo del reato.
Il legale rappresentante della società a responsabilità limitata che gestisce il centro sportivo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma con l’accusa di furto aggravato.

