Dalle linee di montaggio automobilistiche alla produzione di sistemi per la difesa aerea. Volkswagen ha annunciato un piano radicale per convertire lo stabilimento tedesco di Osnabrück, nella Germania occidentale, e garantirne la sostenibilità industriale.
Il gruppo ha siglato un accordo formale con il Land della Bassa Sassonia e il fondo di investimento Aurelius Capital per la cessione della controllata Volkswagen Osnabrück GmbH. Aurelius assumerà la quota di maggioranza della nuova entità aziendale.
Il cambio di rotta industriale a Osnabrück
La decisione segue lo stop definitivo alla produzione di vetture nello stabilimento, programmato nel 2024 per concretizzarsi entro l’estate del 2027. Per 125 anni la struttura ha operato nella realizzazione di veicoli speciali e serie ridotte.
Volkswagen metterà a disposizione il proprio know-how tecnologico, le competenze dei lavoratori e l’infrastruttura produttiva già attiva. Il polo verrà gradualmente trasformato in un centro dedicato alle soluzioni di sicurezza e componentistica militare avanzata.
La cooperazione con Rafael Advanced Defense Systems
Il primo progetto operativo vedrà il coinvolgimento diretto di Rafael Advanced Defense Systems, azienda della difesa con sede in Israele. La cooperazione si concentrerà sullo sviluppo e l’assemblaggio di apparati per la difesa aerea destinati al mercato tedesco e ai Paesi europei.
Aurelius Capital, società d’investimento basata a Tel Aviv focalizzata su tecnologie avanzate, guiderà l’espansione del polo insieme al Land tedesco. L’intesa mira a catalizzare ulteriori accordi industriali nel settore della sicurezza nei prossimi anni.
L’impatto occupazionale e le garanzie fino al 2029
L’accordo offre prospettive lavorative a circa 1.400 dei 1.800 dipendenti attuali del sito, tutelando circa tre quarti della forza lavoro complessiva. Il consiglio di fabbrica ha formalizzato l’intesa all’interno del piano generale di riorganizzazione dei costi varato dal gruppo automobilistico.
Tra prepensionamenti e dimissioni naturali, l’organico di regime del nuovo polo della difesa si attesterà attorno alle 1.200 unità. Per questo personale è stata concordata una garanzia occupazionale vincolante fino alla fine del 2029.
Oliver Blume, amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, ha specificato che il gruppo si assume la responsabilità dello stabilimento garantendone la continuità operativa attraverso un nuovo indirizzo produttivo.

