Per 27 anni ha indossato l’abito religioso. Stella era entrata in convento a 22 anni in Brasile, rinunciando al sogno concreto di fondare un’impresa edile per dedicarsi a una ricerca spirituale assoluta.
Nel marzo del 1987 il trasferimento in Italia ha segnato l’inizio di una lunga convivenza con regole severe e abitudini lontane dalla sua indole vivace. Nonostante le difficoltà di adattamento e i giudizi della comunità, prese i voti solenni dopo aver chiesto più tempo per prepararsi.
La rottura con l’istituzione dopo quasi tre decenni
All’interno del monastero, Stella si è presto scontrata con rigide gerarchie. Lavorava con le maniche rimboccate, cantava mentre preparava la tavola e coinvolgeva i bambini, rifiutando di farsi imprigionare da formalismi che sentiva estranei alla sua fede.
La frattura definitiva si è consumata nel 2014, all’età di 51 anni. Davanti al tabernacolo, una voce interiore le ha scandito tre volte la parola «No», spingendola a chiedere l’uscita dall’ordine e la restituzione dell’abito.
Cinque mesi dopo, Stella si è ritrovata fuori dalle mura religiose senza un alloggio, senza un’occupazione e senza certezze economiche, costretta a nascondere le proprie intenzioni per trovare una prima sistemazione.
Il ritorno alla vita civile tra i boschi
La ricostruzione personale è passata dal contatto diretto con la natura e le montagne. Nel 2015 ha ottenuto un impiego come responsabile dell’accoglienza in una struttura alberghiera in quota, riconquistando gradualmente la propria autonomia emotiva e materiale.
Per un intero decennio la priorità è rimasta la tutela della solitudine e della libertà individuale, allontanando qualsiasi ipotesi di legame sentimentale per non rischiare di compromettere l’equilibrio raggiunto.
L’incontro con Francesco e la nuova relazione a 63 anni
Francesco era comparso nella sua vita già nel 2012, quando eseguiva riparazioni volontarie all’interno del convento. Ai tempi lei era una consacrata e lui un uomo regolarmente sposato; il rapporto era rimasto nell’alveo di una cordiale conoscenza.
Alla fine del 2024 la moglie di Francesco è morta improvvisamente a causa di un arresto cardiaco. Rimasto solo e provato dal senso di colpa, l’uomo si è riavvicinato a Stella nella primavera del 2025 per cercare conforto.
Le lunghe camminate nei boschi si sono trasformate in un dialogo costante tra due persone adulte, lei di 63 anni e lui di 68. Stella ha posto da subito condizioni chiare: nessun compromesso sugli spazi personali e nessun ruolo di dipendenza affettiva.
Il legame si è consolidato su basi di trasparenza e fiducia reciproca, trasformando quella che era un’amicizia di vecchia data in un’unione fondata sulla consapevolezza maturata da entrambi.

