L’investimento del Comune contro l’emergenza caldo
L’adeguamento climatico degli edifici scolastici ha portato il Comune di Bagno a Ripoli all’attenzione nazionale. Le telecamere di SkyTg24 hanno acceso i riflettori sull’amministrazione toscana durante un approfondimento dedicato alle ondate di calore e alle misure governative.
La rete televisiva ha citato la cittadina alle porte di Firenze come esempio virtuoso di gestione delle strutture educative. Tutte le strutture comunali dedicate alla prima infanzia, tra asili nido e scuole d’infanzia, sono state dotate di impianti di climatizzazione operativi.
L’intervento ha comportato una spesa complessiva pari a 165mila euro, fondi interamente destinati a garantire temperature adeguate sia per i bambini sia per il personale docente.
Il piano per elementari e medie
L’amministrazione locale intende ora proseguire su questa linea per completare la copertura dell’intero percorso dell’obbligo scolastico. Il sindaco Francesco Pignotti ha confermato la predisposizione di un piano d’intervento per estendere la climatizzazione anche agli edifici delle scuole elementari e medie del territorio.
Il divario con il quadro nazionale
Il caso ripolese contrasta in modo netto con le medie registrate sul resto della penisola. Come evidenziato dal servizio giornalistico di SkyTg24, in Italia solo l’11% dei plessi scolastici risulta provvisto di aria condizionata.
La quasi totalità di questi rari impianti si trova concentrata negli uffici di segreteria e nelle presidenze, lasciando le aule didattiche sguarnite durante i mesi più caldi dell’anno scolastico. Un problema strutturale sul quale il Ministero ha recentemente indirizzato uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro.

