L’allarme della Uil scuola
Le aule scolastiche a Firenze registrano picchi termici compresi tra i 33,5 e i 34 gradi in vista dell’apertura dell’anno scolastico. A sollevare il problema delle condizioni ambientali negli edifici scolastici è la Uil Scuola attraverso il segretario provinciale Cristiano Di Donna.
Secondo il sindacato, la tutela della salute rappresenta un elemento centrale della sicurezza sul lavoro e dello studio, incompatibile con temperature così elevate all’interno delle strutture.
Personale scolastico operativo con temperature record
I collaboratori scolastici stanno gestendo la fase preparatoria degli istituti, inclusi traslochi, pulizie e sistemazione dei banchi, operando in condizioni climatiche critiche e con organici ridotti.
La situazione rischia di ripercuotersi a breve anche sul corpo docente e sugli studenti, che entreranno in classi caratterizzate da un forte surriscaldamento, in particolare nei piani superiori degli edifici.
La richiesta di misure strutturali per gli edifici
Un eventuale slittamento del calendario scolastico viene indicato dal sindacato unicamente come un rimedio temporaneo di fronte all’impatto evidente del cambiamento climatico.
Le richieste si concentrano su investimenti definitivi a lungo termine:

- Installazione di impianti di ventilazione e climatizzazione nelle aule;
- Applicazione di schermature solari alle finestre esposte;
- Riqualificazione ed efficientamento energetico degli stabili;
- Piano complessivo di adeguamento per l’edilizia scolastica.
L’impatto della sesta ondata di calore
Il quadro climatico peggiorerà nei prossimi giorni a causa dell’arrivo della sesta ondata di calore registrata dall’inizio della stagione estiva.
La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ha evidenziato come l’ulteriore rialzo delle temperature metterà a dura prova la salute e il benessere di chi frequenta gli istituti scolastici.
Il deficit degli impianti a livello nazionale
I dati forniti dalla Sima fotografano un ritardo strutturale diffuso in tutta la penisola: appena l’11% degli edifici scolastici italiani dispone di impianti di climatizzazione.
Questi sistemi sono solitamente limitati alle segreterie e agli uffici amministrativi, lasciando le aule didattiche scoperte o affidate a ventilatori, dispositivi ritenuti insufficienti a garantire un microclima interno idoneo.


