Condizionatore: come riutilizzare fino a 6 litri d’acqua al giorno evitando sprechi e calcare

Condizionatore: come riutilizzare fino a 6 litri d'acqua al giorno evitando sprechi e calcare
Condizionatore: come riutilizzare fino a 6 litri d'acqua al giorno evitando sprechi e calcare

Nelle giornate estive in cui l’aria condizionata resta accesa per ore, il tubo di drenaggio può scaricare diversi litri d’acqua direttamente nei tombini o all’esterno. Questo liquido non è uno scarto del circuito refrigerante né contiene additivi chimici interni.

Si tratta semplicemente dell’umidità presente nell’ambiente che si trasforma in gocce a contatto con le superfici fredde dell’apparecchio. Per questa ragione presenta una caratteristica fisica precisa: è quasi del tutto priva di minerali.

Origine e caratteristiche: perché non contiene calcare

Il climatizzatore non genera acqua dal nulla. L’aria calda e umida della stanza attraversa l’evaporatore freddo, condensando il vapore acqueo proprio come accade sulla superficie esterna di un bicchiere ghiacciato.

Le gocce scivolano in una vaschetta interna e defluiscono verso l’esterno tramite il tubo di scarico. Provenendo dall’evaporazione atmosferica, l’acqua non contiene i sali minerali disciolti tipici di quella del rubinetto.

Produttori come Mitsubishi Electric la definiscono acqua demineralizzata a bassa mineralizzazione. Non presenta tracce di calcare né cloro aggiunto, ma è priva dei trattamenti igienizzanti che rendono potabile la rete idrica.

I migliori utilizzi domestici dell’acqua di condensa

L’assenza di calcare la rende una risorsa preziosa per le superfici che tendono a macchiarsi durante l’asciugatura. I residui biancastri tipici dell’acqua dura spariscono se si utilizza questo liquido.

  • Pulizia di vetri, specchi e box doccia, senza aloni calcarei finali.
  • Ferro da stiro a vapore, poiché riduce drasticamente le incrostazioni interne (verificare sempre sul manuale se il produttore consiglia di miscelarla con acqua di rete).
  • Lavaggio di parabrezza, specchietti e carrozzeria dell’auto, dove l’asciugatura al sole lascia spesso segni opachi.

Quali piante bagnare e le regole per il giardino

Le specie vegetali che prediligono terreni a tendenza acida o che temono il calcare reagiscono molto bene all’irrigazione con acqua di condensa. Ortensie, felci, orchidee e piante grasse ne traggono particolare giovamento.

Per le piante da vaso ordinarie o per il giardino, è consigliabile alternarla regolarmente all’acqua del rubinetto per garantire il corretto apporto di nutrienti al terreno.

Especialistas em ar-condicionado recomendam que as pessoas guardem a água dos seus aparelhos:
Utilizzo dell’acqua di condensa raccolta dall’impianto di climatizzazione per bagnare le piante di casa.

Il fattore critico resta il tempo di conservazione. L’acqua lasciata in un contenitore aperto raccoglie polvere, spore e microrganismi già dopo poche ore; per l’irrigazione va impiegata in giornata o entro 24 ore dalla raccolta.

Cosa non fare mai: i rischi per la salute

La limpidezza del liquido può trarre in inganno, ma l’acqua del condizionatore non è sterile. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e i tecnici ambientali ricordano che questa condensa non è potabile.

È vietato utilizzarla per bere, cucinare, lavare alimenti o riempire le ciotole degli animali domestici. Batteri patogeni come la Legionella, legati a impianti poco puliti, possono proliferare nelle vaschette di raccolta senza alterare la trasparenza o l’odore dell’acqua.

Come raccogliere la condensa e quanta se ne ottiene

Il recupero non richiede modifiche tecniche all’impianto: basta posizionare un recipiente pulito sotto il tubo di scarico esterno dell’unità split.

  • Usare recipienti dotati di coperchio per schermare polvere e insetti.
  • Lavare il contenitore prima di ogni nuovo ciclo di riempimento.
  • Non conservare il liquido per più di un giorno prima dell’uso.
  • Verificare la pulizia dei filtri dell’aria per evitare che impurità finiscano nella bacinella di scolo.

Un climatizzatore da 12.000 BTU acceso per otto ore consecutive può produrre dai 3 ai 6 litri di condensa al giorno in condizioni di umidità media. Nell’arco di un’intera stagione estiva si tratta di centinaia di litri d’acqua priva di calcare recuperabili a costo zero.


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