Dalla Costa Smeralda a Santiago: il viaggio di 800 km nel film Buen Camino

Dalla Costa Smeralda a Santiago: il viaggio di 800 km nel film Buen Camino
Dalla Costa Smeralda a Santiago: il viaggio di 800 km nel film Buen Camino

Il contrasto visivo e narrativo tra l’opulenza della Sardegna e la fatica essenziale della Galizia struttura l’intero impianto visivo di Buen Camino, la commedia con Checco Zalone arrivata sugli schermi dopo il riscontro commerciale di Tolo Tolo.

La produzione ha scelto di evitare teatri di posa convenzionali, muovendosi tra ville esclusive affacciate sul Tirreno, quartieri storici della Capitale e i sentieri del pellegrinaggio più celebre d’Europa.

La rotta della storia: dalla ricchezza ai sentieri

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Segnaletica tradizionale lungo il Cammino di Santiago

Nel film, Checco interpreta il rampollo di un colosso industriale specializzato nella produzione di divani, abituato a una routine scandita da feste private e residenze di pregio.

L’improvvisa partenza della figlia adolescente Cristal, decisa ad affrontare a piedi gli 800 chilometri del Cammino di Santiago, costringe l’uomo a lasciare i propri privilegi per inseguirla lungo il tracciato iberico.

I set italiani tra Gallura e Costa Smeralda

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Panorama costiero di Santa Teresa Gallura

La parte iniziale dell’itinerario racconta il benessere materiale del protagonista attraverso i paesaggi della Sardegna settentrionale.

I ciak hanno interessato in particolare la fascia costiera compresa tra Santa Teresa Gallura e la penisola di Capo Testa, dove le formazioni rocciose di granito definiscono lo sfondo delle prime scene.

Il lusso di Porto Cervo

Porto_Cervo- WikimediaCommons

La marina e le imbarcazioni ormeggiate a Porto Cervo

A Porto Cervo la produzione ha sfruttato banchine turistiche e residenze private per restituire il mondo degli yacht e degli affari di famiglia.

L’architettura della Costa Smeralda fa da contraltare netto alla seconda parte del racconto, segnando il punto di partenza materiale prima della marcia in Spagna.

Gli esterni a Roma

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Scorcio urbano centrale della città di Roma

La dimensione metropolitana è affidata a Roma, scelta per ambientare la sede dell’azienda e la vita formale del protagonista.

Le riprese capitoline hanno coinvolto sia arterie del centro storico sia quartieri residenziali dell’alta borghesia, definendo le coordinate urbane del personaggio prima della partenza.

La traversata in Spagna verso la Galizia

Una volta varcato il confine spagnolo, la macchina da presa ha seguito porzioni reali del Cammino Francese, documentando ostelli rurali, borghi isolati e sentieri esposti alle intemperie.

Il gruppo di lavoro ha lavorato direttamente sulle tappe che conducono verso i territori galiziani, mantenendo l’autenticità dei paesaggi collinari e delle strade sterrate.

La sequenza finale a Santiago de Compostela

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Panoramica della cattedrale di Santiago de Compostela

L’epilogo del viaggio si colloca a Santiago de Compostela, dove la troupe ha posizionato le cineprese in Plaza del Obradoiro e nei vicoli lastricati attorno alla maestosa cattedrale.

L’assenza di ricostruzioni in studio mette in risalto la monumentalità dell’arenaria e segna la conclusione materiale del pellegrinaggio.

Regia e interpreti

Dietro la macchina da presa siede Gennaro Nunziante, storico regista delle commedie di Luca Medici. Il film, distribuito anche su Netflix, vede nel cast Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari, Hossein Taheri e Alfonso Santagata, realizzato grazie a una sinergia tra Indiana Production, Medusa Film e MZL.

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