In Spagna, il Servicio Público de Empleo Estatal (SEPE) gestisce le indennità di disoccupazione, tra cui una delle misure più richieste: l’assegno destinato ai lavoratori con più di 52 anni.
Questo strumento garantisce un reddito minimo a chi si trova senza impiego da lungo tempo, consentendo contemporaneamente di continuare ad accumulare contributi validi per la pensione.
Il sussidio si rivolge a coloro che hanno esaurito la prestazione contributiva o altri trattamenti ordinari e presentano specifici parametri anagrafici ed economici stabiliti dall’ente previdenziale.
Il SEPE si occupa della gestione del sussidio per le persone disoccupate con più di 52 anni.
I requisiti anagrafici e lavorativi fissati per il 2026
Per l’accesso al sussidio nel 2026, il richiedente deve trovarsi in stato di disoccupazione certificato e aver compiuto almeno 52 anni alla data di maturazione delle condizioni previste.
La normativa richiede inoltre l’appartenenza ad almeno una delle seguenti categorie amministrative:
- Aver terminato l’intera durata della prestazione contributiva o del sussidio ordinario di disoccupazione.
- Essere lavoratori emigrati rientrati sul territorio nazionale.
- Persone dimesse da istituti penitenziari senza diritto all’indennità contributiva ordinaria.
- Lavoratori dichiarati pienamente capaci o con riconoscimento di invalidità permanente parziale.
- Trovarsi in disoccupazione legale senza diritto alla prestazione contributiva, ma con un versamento compreso tra 90 e 359 giorni di contributi.
Oltre a queste condizioni, la persona interessata non deve percepire redditi propri mensili superiori al 75% del Salario Minimo Interprofessionale (SMI), calcolato escludendo la quota proporzionale delle due mensilità aggiuntive.
L’adeguamento del salario minimo a 17.094 euro annui
La soglia reddituale per accedere alla misura risente dell’incremento del salario minimo interprofessionale, salito per il 2026 a quota 17.094 euro lordi all’anno.
Sussidio per disoccupati oltre i 52 anni gestito dal SEPE.
Importo dell’assegno e scadenze di accredito
Nel 2026 possono presentare domanda le persone nate nel 1974 o negli anni precedenti, rispettando così il vincolo della soglia minima dei 52 anni di età.
L’importo mensile corrisponde all’80% dell’IPREM (l’indicatore economico utilizzato per i sussidi pubblici), garantendo un sostegno complessivo annuale che supera i 5.000 euro.
L’indennità viene calcolata e liquidata su base di mensilità standard da 30 giorni, con accredito diretto sul conto corrente bancario tra il 10 e il 15 del mese successivo a quello di competenza.



