La lunga fase subtropicale iniziata lo scorso 24 maggio è ormai giunta al termine. Si intravede finalmente il capolinea di una stagione estiva eccezionalmente rovente, destinata a essere ricordata tra le più calde mai registrate sul territorio italiano.
A delineare il cambio di circolazione è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Nelle prossime ore un’incisiva perturbazione di origine atlantica scaccerà la cupola nordafricana a partire dal Nord-Ovest, innescando una decisa diminuzione termica fino a 8 gradi.
L’ultimo baluardo dell’anticiclone e il crollo termico
La giornata di martedì 8 settembre costituisce l’ultimo vero baluardo della canicola africana. Le pianure settentrionali toccheranno ancora punte isolate di 35°C, mentre al Centro-Sud i termometri registreranno massime comprese tra 36°C e 37°C.
La transizione verso un clima più temperato si concretizzerà progressivamente nel corso dei giorni successivi. Entro il fine settimana l’intera penisola beneficerà di un ricambio d’aria con valori massimi attestati sui 28-30°C su gran parte delle regioni.
Si tratta di una soglia termica indicativa: solo poche settimane fa, quei medesimi valori rappresentavano le temperature minime notturne registrate in Sardegna, Sicilia e lungo le fasce costiere tirreniche.

La situazione e l’impatto sul Mediterraneo
Il cedimento del campo di alta pressione aprirà la strada a correnti più umide e instabili, con riflessi diretti anche sui bacini occidentali e sulle isole maggiori.
Le previsioni dell’Arpas per la Sardegna
L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (Arpas) segnala per giovedì un peggioramento delle condizioni meteo, caratterizzato da possibili precipitazioni e da maggiori schiarite previste per il giorno successivo.
Sull’Isola le temperature subiranno una marcata flessione sia nei valori minimi sia in quelli massimi, per poi stabilizzarsi nella giornata di venerdì. La ventilazione soffierà costantemente dai quadranti occidentali con intensità fino a moderata, determinando mari mossi o localmente molto mossi.

