La spettacolare Villa Sorriso di Robin Williams: il ranch da 640 acri venduto con un ribasso del 48%

La spettacolare Villa Sorriso di Robin Williams: il ranch da 640 acri venduto con un ribasso del 48%
La spettacolare Villa Sorriso di Robin Williams: il ranch da 640 acri venduto con un ribasso del 48%

All’inizio degli anni 2000, Robin Williams commissionò una monumentale residenza privata sulle Mayacamas Mountains, situata strategicamente tra le contee di Napa e Sonoma. Battezzata “Villa Sorriso”, la proprietà si estendeva su una superficie complessiva di circa 640 acri, combinando un ambiente naturale protetto con una villa padronale da quasi 1.850 metri quadrati.

Il complesso integrava elementi agricoli d’élite e infrastrutture sportive, tra cui oltre 18 acri di vigneti produttivi, uliveti secolari, un lago alimentato da una sorgente naturale e una scuderia con nove stalle. A completare la tenuta vi erano sentieri escursionistici e una seconda abitazione indipendente per i custodi, dotata di quattro camere da letto.

La struttura di Villa Sorriso e i dettagli degli interni

La villa padronale, interamente rivestita in pietra calcarea, fu concepita sia come rifugio familiare sia come spazio di rappresentanza per l’intrattenimento. La pianta principale includeva cinque camere da letto e dieci bagni distribuiti su tre piani collegati da un ascensore.

L’ingresso a doppia altezza si apriva con una rotonda e una torre campanaria, conducendo a una biblioteca rifinita con boiserie in rovere e a una sala da biliardo. L’edificio disponeva inoltre di una sala cinema privata da dodici posti a sedere, tre stanze di sicurezza blindate e cantine a temperatura controllata riservate alla conservazione di vini pregiati e opere d’arte.

Dotazioni esterne e panoramica

All’esterno della residenza principale si trovavano una piscina a sfioro lunga circa 20 metri (65 piedi), un campo da tennis regolamentare e ampi giardini paesaggistici. L’intera tenuta offriva una vista aperta sulle vallate circostanti, unendo la dimensione residenziale di massimo lusso all’attività vinicola operativa.

La vendita e i continui tagli sul prezzo di listino

Nel 2012 Robin Williams inserì ufficialmente Villa Sorriso sul mercato immobiliare con una richiesta iniziale di 35 milioni di dollari. In diverse interviste dell’epoca, l’attore dichiarò pubblicamente che le pressioni economiche scaturite dai suoi divorzi rendevano necessaria la dismissione della proprietà.

L’assenza di acquirenti portò a un temporaneo ritiro dell’annuncio, seguito da un nuovo inserimento nel 2014 con il prezzo ribassato a 29,9 milioni di dollari. Dopo la scomparsa di Williams nell’agosto dello stesso anno, la tenuta rimase in vendita, affrontando ulteriori riduzioni a 25,9 milioni e successivamente a 22,9 milioni.

Nel gennaio 2016, a quattro anni dalla prima quotazione, la transazione venne finalizzata per 18,1 milioni di dollari interamente versati in contanti. La cifra finale rappresentò un calo del 48% rispetto alla valutazione originale. L’operazione fu gestita dalle broker Joyce Rey e Cyd Greer dell’agenzia Coldwell Banker.

Il passaggio ai viticoltori di Bordeaux

Ad aggiudicarsi la proprietà furono Alfred e Melanie Tesseron, proprietari della storica tenuta francese Château Pontet-Canet a Bordeaux. L’acquisto di Villa Sorriso segnò il loro debutto produttivo in California, spinto dal potenziale agricolo dei terreni montani.

I vigneti della tenuta erano coltivati con varietà bordolesi quali Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. Il cambio di proprietà ha mantenuto la vocazione vinicola dell’intera area, convertendo la residenza cinematografica in una tenuta produttiva attiva nell’industria enologica della Napa Valley.

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