Mad for Science mette in palio 200mila euro per le scuole: aperte le candidature per l’XI edizione

Studenti durante un'esperienza pratica in un laboratorio di scienze
Le attività pratiche di didattica laboratoriale al centro del concorso scolastico nazionale.

Il concorso nazionale per rinnovare i laboratori scolastici

Riparte Mad for Science, la competizione promossa dalla Fondazione Diasorin Ets e ufficialmente inserita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le iniziative per la valorizzazione delle eccellenze.

Giunto alla sua XI edizione, il bando prevede un montepremi complessivo di 200mila euro interamente destinato al rinnovamento degli spazi laboratoriali e all’acquisto dei materiali di consumo.

Le candidature per partecipare alla nuova tornata resteranno aperte fino al 26 novembre 2026.

I requisiti di partecipazione e gli istituti ammessi

L’iniziativa punta a sostenere la didattica laboratoriale nelle scienze della vita, trasformando il laboratorio scolastico in un polo operativo di ricerca e innovazione didattica.

Possono accedere alla selezione tre specifiche categorie di istituti superiori presenti sul territorio nazionale:

  • I licei scientifici;
  • I licei classici con percorso di potenziamento di biologia a curvatura biomedica;
  • Gli istituti tecnici.

La prova: cinque esperienze pratiche e sinergie con la ricerca

Il tema stabilito per l’edizione 2026-2027 è “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”.

Mad for Science mette in palio 200mila euro per le scuole: aperte le candidature per l'XI edizione

I team scolastici sono chiamati a ideare un piano di ricerca scientifica strutturato su cinque esperienze di laboratorio relative a risorse biologiche, ambientali o energetiche.

Per essere ammessi alla selezione, i progetti dovranno essere realizzati con il supporto concreto di almeno un ente esterno qualificato, tra cui università, centri di ricerca accreditati o aziende del settore.

Il dialogo tra istruzione e comunità scientifica

L’approccio pratico resta il pilastro fondante dell’intero percorso, con l’intento di avvicinare gli studenti ai processi reali della sperimentazione e dell’analisi scientifica.

Secondo Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin Ets, il laboratorio rappresenta uno degli strumenti primari per educare al metodo scientifico, unendo il rigore sperimentale alla creatività e al lavoro comune tra aule scolastiche e mondo della ricerca.

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