I limiti chimici e fisici degli accumulatori agli ioni di litio tradizionali spingono l’industria automobilistica verso la svolta definitiva. L’azienda taiwanese ProLogium Technology ha annunciato l’avvio ufficiale della produzione in serie delle sue celle allo stato solido.
Il passaggio industriale rappresenta un momento cruciale anche per il mercato europeo. Tra i principali partner strategici e finanziatori del progetto figura infatti Mercedes-Benz, pronta a integrare queste unità nei veicoli elettrici di prossima generazione.
Mercedes-Benz
Densità energetica e certificazione termica
La linea produttiva riguarda la Generazione 3.5 della tecnologia proprietaria Lithium Ceramic Battery (LCB), caratterizzata da una capacità di 185,4 Ah per singola cella. I dati certificati dall’ente indipendente TÜV evidenziano una densità gravimetrica pari a 381 Wh/kg e un valore volumetrico di 903 Wh/l.
Questi parametri superano di circa il 30% le prestazioni massime delle migliori chimiche NMC in commercio, ferme a quota 300 Wh/kg. Il divario raddoppia se confrontato con le batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), bloccate su valori compresi tra 150 e 200 Wh/kg.
Il test standard sul vuoto a 120 gradi
La tecnologia di ProLogium ha ottenuto la conformità con il nuovo standard cinese GB/T 43568-2026 per la classificazione di “vero stato solido”. Durante i controlli di laboratorio, le celle sono state isolate sottovuoto a una temperatura costante di 120 °C per un intervallo di sei ore.

La perdita di peso registrata al termine della prova termica è stata dello 0,05%, ampiamente al di sotto del margine dello 0,5% imposto dai criteri internazionali di omologazione.
I piani industriali: da Taiwan alla gigafactory in Francia
Il piano industriale parte dallo stabilimento di Taoyuan, a Taiwan, con una capacità produttiva iniziale fissata a 0,5 GWh all’anno. Questo volume equivale a circa 6.000 accumulatori per vetture elettriche con capienza media di 80 kWh, cifra destinata a raddoppiare prima del 2030.
L’espansione nel Vecchio Continente entrerà nel vivo nel 2028 con l’apertura del nuovo polo produttivo di Dunkerque, in Francia. L’impianto europeo debutterà con un output di 4 GWh annui, con una scalabilità programmata fino a 44 GWh complessivi entro il 2030.


