La mossa di Buckingham Palace riapre bruscamente lo scontro istituzionale tra i duchi di Sussex e la Corona. Re Carlo III ha fatto recapitare una circolare formale all’intera macchina statale, coinvolgendo direttamente il governo britannico e i comandi militari.
Nel documento si specifica in modo perentorio che il principe Harry e Meghan Markle sono considerati unicamente «privati cittadini». Ai duchi è vietato l’utilizzo del trattamento di Altezze reali e qualsiasi impegno o attività da loro intrapresa deve essere intesa a titolo esclusivamente personale.
Membri della famiglia reale britannica
L’avviso lampo e la reazione dei duchi
La coppia si è dichiarata «sorpresa» e risentita per le modalità con cui l’operazione è stata condotta dal Palazzo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Associated Press, lo staff di Harry e Meghan ha ricevuto il testo della missiva appena un’ora e 12 minuti prima che venisse distribuito agli organi di stampa.
Il ridotto margine di preavviso ha impedito una comunicazione tempestiva con lo stesso Harry, impegnato in quel frangente in una riunione. Il secondogenito del sovrano è stato informato della diffusione del provvedimento soltanto due minuti prima dell’uscita pubblica.
Il rientro sul suolo britannico e la questione del ruolo
La presa di posizione del monarca ricalca i paletti stabiliti oltre sei anni fa dalla regina Elisabetta al tempo del trasferimento in California. La sovrana scomparsa aveva già escluso la possibilità di una formula ibrida, vietando di rimanere «con un piede dentro e uno fuori» dalla monarchia.
La tempistica del chiarimento coincide con il recente rientro della coppia nel Regno Unito, dove ha stabilito la propria residenza in un cottage nei Cotswolds. La stampa d’oltremanica ha interpretato la direttiva di re Carlo come un segnale esplicito per frenare sul nascere qualsiasi velleità di corte parallela.
Il nodo della protezione statale
La missiva del sovrano arriva a ridosso della riunione della commissione incaricata di pronunciarsi sulla restituzione della scorta di Stato, richiesta avanzata con forza dai Sussex per la loro permanenza nel Paese.
La conferma formale del loro status di semplici cittadini privati incide in modo sostanziale sulla valutazione dell’apparato di sicurezza, indebolendo i presupposti per la concessione delle tutele ufficiali garantite ai membri operativi della famiglia reale.


