Dazi USA al 50%: scatta il blocco totale su latte, alcolici e moto dal Canada

Dazi USA al 50%: scatta il blocco totale su latte, alcolici e moto dal Canada
Dazi USA al 50%: scatta il blocco totale su latte, alcolici e moto dal Canada

Stretta commerciale di Washington: scatta il divieto di importazione

La Casa Bianca intensifica lo scontro doganale con il Canada imponendo un blocco totale sull’ingresso di diverse categorie di merci. Il provvedimento vieta l’importazione di prodotti lattiero-caseari, della maggior parte delle bevande alcoliche e di moto di grossa cilindrata a partire dal 29 settembre.

L’amministrazione statunitense accusa apertamente Ottawa di attuare pratiche discriminatorie contro i produttori di alcolici americani. La decisione è giunta in concomitanza con l’entrata in vigore delle contromisure tariffarie canadesi, che colpiscono oltre 20 miliardi di dollari di beni provenienti dagli Stati Uniti.

La Sezione 338 del Tariff Act e le nuove sovrattasse al 50%

Donald Trump ha fatto ricorso alla Sezione 338 del Tariff Act del 1930. Questa norma federale conferisce alla presidenza l’autorità di fermare l’importazione di merci provenienti da nazioni responsabili di misure commerciali ostili contro gli Stati Uniti.

Parallelamente allo stop delle importazioni, un ordine esecutivo presidenziale introduce una sovrattassa del 50% su una vasta gamma di articoli canadesi a decorrere dal 15 settembre. La lista include materassi, imbarcazioni a motore e golf cart, estendendosi successivamente a prodotti in acciaio, alluminio, mobili e carta.

Revisioni mirate per preservare le catene di fornitura

Nonostante la linea dura, la Casa Bianca ha escluso alcuni materiali critici dall’elenco soggetto alle tariffe del 50%. Dai dazi sono stati rimossi il cemento, il sale antigelo per la viabilità stradale e specifici articoli cartacei per strutture ospedaliere.

Un funzionario governativo ha precisato che la revisione è avvenuta per tutelare le catene di approvvigionamento interne, riducendo l’impatto sui settori in cui l’industria americana dipende fortemente dai carichi canadesi.

I rischi per il settore auto e l’aviazione

L’orizzonte delle tensioni commerciali rischia di espandersi ulteriormente. Trump ha ventilato la possibilità di introdurre tariffe punitive più elevate sul comparto automobilistico canadese a partire dal prossimo anno.

Resta aperto anche il fronte aerospaziale, dopo l’ipotesi di vietare le vendite verso il costruttore Bombardier. Tale minaccia ha suscitato la reazione del senatore repubblicano Jerry Moran, allarmato dalle ripercussioni occupazionali dirette sui lavoratori dell’industria aeronautica del Kansas.

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