La Norvegia si è fermata per rendere l’ultimo omaggio a re Harald V, spentosi all’età di 89 anni lo scorso 28 agosto. Il rito funebre si è svolto nella Cattedrale di Oslo, chiudendo un regno durato 35 anni.
Il feretro, custodito in precedenza nella cappella del Palazzo Reale, è giunto all’interno dell’edificio sacro al termine di una solenne processione che ha attraversato il cuore della città.
Il feretro di re Harald V durante le esequie nella Cattedrale di Oslo.
L’addio popolare: 224mila cittadini lungo le strade
Secondo i dati diffusi dall’emittente radiotelevisiva pubblica norvegese Nrk, sono stati 224mila i cittadini scesi in piazza per salutare il sovrano, ricordato da molti come “il nonno di tutta la Norvegia”.
Re Harald V era il monarca più anziano d’Europa al momento del decesso. Le sue condizioni di salute sono precipitate nelle scorse settimane a causa di un’infezione legata a una malattia del sangue.
La cerimonia funebre per il sovrano norvegese.
Nato il 21 febbraio 1937, Harald è stato il primo monarca nato sul suolo norvegese a salire al trono dopo oltre sei secoli. Nel 1968 ruppe i protocolli dinastici sposando Sonja Haraldsen, una donna priva di titoli nobiliari.
Il passaggio del corteo funebre per le vie della capitale.
La successione e i vertici mondiali nella cattedrale
La corona norvegese passa al figlio Haakon, 53 anni, che diventa così il sovrano più giovane del continente europeo.
Il nuovo sovrano norvegese Haakon.
Le teste coronate e le delegazioni di governo
Numerosi membri delle case reali mondiali hanno preso parte alla funzione funebre. Per la monarchia britannica erano presenti il principe William e la principessa Anna, madrina di battesimo di Haakon.
Il principe William del Regno Unito alle esequie.
La principessa Anna del Regno Unito.
Tra le delegazioni europee hanno sfilato il principe Alberto II di Monaco insieme alla principessa Charlene, oltre ai regnanti spagnoli Filippo VI e Letizia.
Il re Filippo VI e la regina Letizia di Spagna.
Ampia anche la presenza politica internazionale, testimoniata dagli arrivi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del capo di Stato tedesco Frank-Walter Steinmeier.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
Nei primi banchi si è raccolta la famiglia reale di Norvegia: la regina Sonja, il sovrano Haakon, la regina consorte Mette-Marit, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra e il principe Sverre Magnus.
I membri della famiglia reale norvegese nella Cattedrale di Oslo.
La regina consorte Mette-Marit durante la cerimonia.
Alla liturgia ha preso parte anche la principessa Martha-Louise, posizionata accanto alla giovane erede al trono Ingrid Alexandra.
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha reso omaggio inchinandosi davanti al feretro posizionato al centro della navata.
Tra gli altri rappresentanti delle dinastie del continente figurano re Filippo e la regina Matilde del Belgio, oltre alla casa reale dei Paesi Bassi.
I Paesi Bassi sono stati rappresentati dal re Guglielmo-Alessandro, dalla regina Máxima e dalla principessa Caterina Amalia.
Dall’area mediorientale sono giunti la regina Rania e il re Abdullah II di Giordania.
La Svezia ha inviato un’ampia rappresentanza: re Carlo XVI Gustavo, la regina Silvia, la principessa Sofia, il principe Carlo Filippo e la principessa ereditaria Victoria, la quale ha pronunciato un discorso all’interno della cattedrale.
Gli onori militari e la tumulazione ad Akershus
Al termine del rito religioso, il feretro è stato portato all’esterno per la definitiva sepoltura.
Nel corso del passaggio del corteo, caccia F-35 delle Forze armate norvegesi hanno sorvolato il centro di Oslo nella tradizionale formazione “missing man”, rendendo omaggio al defunto monarca.
Una seconda processione ha poi accompagnato la salma lungo le strade cittadine verso la destinazione finale.
La bara è stata traslata nel mausoleo reale situato all’interno della storica fortezza di Akershus, dove re Harald V riposerà accanto ai suoi predecessori.
Quella celebrata nella capitale è la prima cerimonia di Stato riservata a un sovrano norvegese dal 1991, anno della scomparsa di re Olav V.











