L’ondata di calore che ha dominato la stagione estiva giunge al capolinea. Dalla giornata di mercoledì 9 settembre una perturbazione atlantica spinge masse d’aria fresca e rovesci temporaleschi lungo la penisola italiana.
Il direttore del consorzio Lamma-Cnr Bernardo Gozzini ha confermato l’interruzione della lunga fase calda a causa di una profonda saccatura nordatlantica. Il fronte instabile, originato tra Gran Bretagna e Francia, converge sui bacini italiani innescando forti contrasti termici.
La dinamica dell’irruzione atlantica
Il crollo delle temperature parte dai settori centro-settentrionali, coinvolgendo l’area tirrenica dal Lazio verso nord. Lo scontro tra l’aria fredda in quota e il calore accumulato al suolo genera temporali violenti, raffiche di vento sostenute e grandinate localizzate.
Giovedì 10 settembre la perturbazione transita verso il Centro-Sud, colpendo in particolare Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Condizioni di spiccata instabilità permangono su Marche, Toscana e Lazio, mentre Piemonte e Lombardia registreranno prime schiarite.
Venerdì 11 settembre l’aria instabile continuerà a produrre rovesci diffusi al Centro e a macchia di leopardo al Sud, dove le temperature caleranno bruscamente. Il vortice depressionario manterrà una residua variabilità anche durante sabato 12 settembre.
Il quadro delle allerte regionali
Il Dipartimento della Protezione Civile ha valutato un quadro di allerta meteo arancione per rischio temporali e idrogeologico su ampi settori di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna occidentale. Su gran parte delle restanti regioni centro-settentrionali vige l’allerta gialla.
Criticità al Nord-Est e lungo l’arco ligure
In Veneto la fase temporalesca più critica interessa i bacini di pianura dalla mattina di mercoledì fino alle ore centrali di giovedì. La Protezione Civile regionale mantiene attivo il livello arancione per la possibile intensità dei carichi idrici.
La Protezione Civile del Friuli-Venezia Giulia ha emesso un avviso di allerta gialla esteso fino alle ore 18 di giovedì per temporali forti e vento sostenuto lungo la fascia costiera. In Liguria l’Arpal ha fissato l’allerta gialla per il settore centro-orientale fino alla mezzanotte del 9 settembre per piogge abbondanti e raffiche da sud-ovest.
In Piemonte l’Arpa ha disposto l’allerta gialla per temporali con grandine su Verbano-Cusio-Ossola, Vercellese, Novarese e vallate del Cuneese. I flussi umidi contro l’arco alpino determineranno un abbassamento generale dei termometri verso i valori medi stagionali.
Bonifica d’urgenza sul Naviglio Grande a Milano
L’incombere delle forti piogge ha spinto la Città metropolitana di Milano a dichiarare interventi di somma urgenza sul Naviglio Grande. Lungo un tratto di 28 chilometri si è riversata una consistente scia di idrocarburi che rischiava di espandersi a causa dei nubifragi.
Squadre specializzate e autospurghi sono al lavoro per aspirare le sostanze inquinanti precedentemente confinate con barriere galleggianti. Le operazioni mirano a proteggere l’ecosistema fluviale nei territori comunali di Cassinetta di Lugagnano, Robecco sul Naviglio e Corbetta prima del dilavamento provocato dalle precipitazioni.

