Allerta arancione in Veneto: temporali violenti e rischio idrogeologico su gran parte della regione

Nicola Cendron
Nicola Cendron documenta gli aggiornamenti della Protezione Civile del Veneto.

Il centro funzionale decentrato della protezione civile del Veneto ha emesso un’allerta arancione, determinando l’ingresso in fase operativa di pre-allarme. Il provvedimento riguarda temporali intensi e criticità idrogeologiche attese per mercoledì 9 settembre 2026 su diversi bacini del territorio regionale, mentre i restanti settori rimangono sotto allerta gialla.

Nicola Cendron
Nicola Cendron

L’evoluzione del maltempo e la scansione oraria

I primi segnali di instabilità atmosferica si manifestano dal pomeriggio e dalla serata di martedì 8 settembre, con precipitazioni a rovescio o temporale concentrate sulle zone montane e pedemontane, dove la probabilità di fenomeni violenti resta inizialmente contenuta.

Il peggioramento decisivo interviene mercoledì 9 settembre, quando l’instabilità genera temporali diffusi e persistenti. I fenomeni risulteranno abbondanti e localmente intensi, colpendo con particolare severità i settori di pianura.

Le ore più critiche di mercoledì e giovedì

La fase più acuta per i temporali forti ha inizio nella mattinata di mercoledì. La criticità idrogeologica raggiunge invece il livello massimo a partire dalle ore centrali della medesima giornata.

Il maltempo insiste fino a giovedì, giornata in cui si registrano ulteriori precipitazioni diffuse a carattere di rovescio. Un’attenuazione definitiva interviene soltanto da venerdì, con una drastica riduzione della probabilità di fenomeni significativi.

La mappa dei settori in allerta arancione e gialla

L’allerta arancione per temporali interessa Feltrino, Prealpi vicentine, Altopiano dei Sette Comuni, Pedemontana e alta pianura centrale. Comprende inoltre Prealpi orientali Baldo e Lessinia settentrionale, Lessinia meridionale, alta pianura veronese, Bassa Veronese e Polesine occidentale.

Allerta arancione in Veneto: temporali violenti e rischio idrogeologico su gran parte della regione

La medesima fascia di rischio elevato copre Pianura polesana centrale, Costa meridionale, Delta del Po, Pianura centrale, Colli Euganei, Colli Berici, Pianura centro-meridionale, Bassa padovana, Costa centro-meridionale, Pianura centro-orientale, Costa centro-orientale, Pianura orientale e Costa orientale.

Per il rischio idrogeologico non legato a temporali, l’allerta arancione scatta nella Bassa Veronese, nel Polesine occidentale e centrale, nel Delta del Po, nei Colli Euganei e Berici, nella Pianura centrale e centro-meridionale, nella Bassa padovana e sull’intera fascia costiera centro-meridionale e centro-orientale.

La Pianura orientale e la Costa orientale restano in allerta gialla per la componente idrogeologica. Livello giallo confermato anche sulle Dolomiti orientali e occidentali, sulle Prealpi trevigiane e sull’alta pianura trevigiana per quanto riguarda la minaccia di temporali.

Attivazione dei presidi e monitoraggio h24

La sala operativa della Protezione Civile regionale attiva il servizio di monitoraggio continuativo h24 a decorrere dalle ore 8:00 di mercoledì 9 settembre.

I dettagli operativi e i bollettini aggiornati sulle singole zone di rischio rimangono consultabili sul portale ufficiale della Regione del Veneto all’interno della sezione dedicata alla protezione civile.

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