Il distretto cinese di Keqiao, situato nella città di Shaoxing all’interno della provincia dello Zhejiang, rafforza la sua presenza nel capoluogo lombardo con un doppio appuntamento di rilievo commerciale e stilistico.
Tra i principali poli produttivi tessili dell’Asia, il polo industriale porta a Milano la terza edizione del Keqiao Runway Show, sviluppata in sinergia con la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), affiancando al contempo la partecipazione a White Milano come snodo distributivo strategico.
Keqiao protagonista: doppia sfida alla fashion week
La trasformazione dei consumi tra Europa e Cina
Il quadro economico dei rapporti commerciali è stato delineato dal presidente della Fondazione Italia Cina, il cavalier Mario Boselli. Nel comparto tessile le esportazioni cinesi verso i mercati europei mantengono volumi solidi, mentre la dinamica dell’abbigliamento registra un’inversione di rotta.
«Il cliente cinese è cresciuto e pur riconoscendo il valore del Made in Italy, non è più disposto a spendere cifre esorbitanti», ha evidenziato Boselli. Questo mutamento strutturale si inserisce nel contesto delle tensioni geopolitiche internazionali, che hanno ricollocato una parte consistente del business lungo la direttrice tra Pechino e Washington.
Secondo Boselli, le piccole e medie imprese italiane affrontano criticità severe sul piano della distribuzione: non potendo sostenere reti monomarca, dipendono dai negozi multimarca, che risultano poco diffusi sul territorio asiatico. Lo scenario impone alle aziende di rimodulare gli strumenti con cui intercettare il consumatore finale.
Quattro talenti emergenti alla Società del Giardino
Il programma delle passerelle entra nel vivo mercoledì 23 settembre tra i saloni della Società del Giardino. Verranno presentate in anteprima le collezioni primavera/estate 2027 firmate da quattro realtà emergenti cinesi: Gu Yuandai, Liu Hongchao, Sancailiyi e Sayaanno.
La piattaforma commerciale di via Tortona
Dal 24 settembre il distretto tessile asiatico farà il suo debutto negli spazi espositivi di White Milano, allestiti nel perimetro di via Tortona. All’interno del salone è stata predisposta un’area specificamente dedicata alle partnership industriali e creative tra i due Paesi.
L’iniziativa coinvolge quindici marchi selezionati, chiamati a confrontarsi direttamente con i buyer internazionali per testare l’indice di gradimento europeo. Tra le etichette italiane figurano Alberto Zambelli, Massimo Foroni, Mastrovito e Olivia, mentre dal fronte asiatico sono presenti realtà come Yinan Group e Tayunguan.
Barbara Rodeschini
L’amministratore delegato della piattaforma White, Brenda Bellei, ha ricordato il legame di lungo corso tra la fiera e l’Oriente: «White Milano da 25 anni è un punto di riferimento sul mercato internazionale. Abbiamo creduto subito nel potenziale cinese: nel 2010 abbiamo portato Uma Wang a sfilare a Milano e dal 2017 al 2019 White ha organizzato le prime edizioni in Cina».
L’intesa con Keqiao punta a formalizzare percorsi operativi stabili per la valorizzazione dei marchi emergenti e l’avvio di canali commerciali bilaterali.



