Un colpo da oltre 16mila euro è stato neutralizzato in tempo record all’aeroporto di Milano Malpensa. La refurtiva, composta da un trolley Louis Vuitton dal valore superiore a mille euro e da capi e accessori di alta moda per altri 15mila euro, apparteneva a un imprenditore libanese in transito nello scalo varesino.
A finire in manette con l’accusa di furto aggravato è stato un cittadino algerino di 32 anni. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è considerato dagli investigatori un profilo specializzato nei furti ai danni dei viaggiatori negli aeroporti.
Stazione dei carabinieri all’aeroporto di Malpensa
L’analisi rapida della videosorveglianza al Terminal 1
L’azione criminale si è consumata all’interno del Terminal 1, dove il trentaduenne ha sottratto il bagaglio di lusso approfittando di un momento di distrazione dell’imprenditore. Subito dopo la sparizione del trolley, la vittima si è rivolta ai carabinieri in servizio presso lo scalo aereo, dipendenti dalla Compagnia di Gallarate.
I militari hanno avviato le verifiche immediate passando al setaccio i filmati del circuito chiuso di sicurezza. I fotogrammi hanno permesso di identificare con precisione i tratti somatici del sospettato e di tracciarne i movimenti passo dopo passo lungo i corridoi dell’aerostazione.
La fuga verso i binari e l’intervento sul treno
I monitoraggi delle telecamere hanno rivelato che l’uomo si era diretto verso la stazione ferroviaria collegata direttamente a Malpensa. I carabinieri si sono precipitati sui binari seguendo la traiettoria indicata dai dispositivi di sorveglianza.

La cattura prima della partenza
L’indagato è stato individuato e bloccato quando si trovava già seduto a bordo di un convoglio in procinto di partire. L’operazione di arresto si è concretizzata d’intesa con il pubblico ministero Susanna Molteni, impedendo che la refurtiva sparisse sul territorio lombardo.
La tempestività dell’intervento ha fatto sì che l’uomo venisse fermato mentre l’imprenditore derubato stava ancora completando la stesura della formale denuncia negli uffici dell’Arma. L’intera refurtiva è stata recuperata intatta per essere riconsegnata al legittimo proprietario.
La decisione del Tribunale di Busto Arsizio
Il presunto ladro è comparso giovedì 10 ottobre davanti al Tribunale di Busto Arsizio per la celebrazione del rito direttissimo. Il giudice Giulia Troina ha formalmente convalidato il fermo eseguito dai militari dell’Arma.
A carico dell’indagato è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere in attesa delle successive fasi dibattimentali. L’inventario definitivo dei beni sequestrati all’interno della valigia ha confermato una stima complessiva superiore ai 16mila euro tra il valore del contenitore firmato e quello del guardaroba custodito al suo interno.


