Venezia 2026, talenti e intelligenza artificiale: il palco di BeGreat riscrive le regole del successo

Il talento individuale non basta se privo di un contesto capace di alimentarlo e trasformarlo in traguardo concreto. A Villa Il Nidiolo a Venezia, la manifestazione “BeGreat @ Venezia 2026 – The Future Is Human. Every Great Story Starts Before Success” ha riunito atleti, imprenditori, accademici e figure istituzionali per analizzare il ruolo insostituibile dell’individuo nell’epoca dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Ad aprire e coordinare il percorso narrativo della serata è stata Carola Salvato, fondatrice di KEA Connect e presidente di GWPR. L’atleta di salto a ostacoli e ambassador di BeGreat Greta De Salvia ha illustrato la missione del progetto, ringraziando il presidente dell’organizzazione, l’avvocato Giovanni Barbara, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati a Nicolò Berghinz, responsabile delle relazioni esterne di Alis.

Dalle sfide iniziali ai punti di svolta: le tappe del talento

Il primo atto dell’incontro, intitolato “The Beginning”, ha visto il confronto tra giovani realtà dello sport e della tecnologia. Sul palco sono intervenuti Lorenzo Guidi, attore protagonista della pellicola “Laghat”, Ginevra Topa, top athlete Luiss per la kickboxing, e Salvatore Martorana, fractional CTO e specialista in AI.

I partecipanti hanno condiviso le incertezze degli esordi, gli ostacoli tecnici incontrati e l’importanza di trovare interlocutori capaci di scommettere sul loro potenziale prima del conseguimento della notorietà.

Il ruolo guida dei mentori

Nel segmento “The Turning Point”, il focus si è spostato sulle scelte strategiche che consentono la trasformazione del potenziale in risultato oggettivo. Il campione olimpico di karate Luigi Busà e il fondatore di I’mPossible Paolo Longhi hanno analizzato la funzione decisiva delle figure guida e la gestione degli insuccessi durante la carriera agonistica e professionale.

Ecosistemi, intelligenza artificiale e premi

La tavola rotonda “Building Ecosystems” ha esaminato la cooperazione tra impresa e tecnologia. Al dibattito hanno preso parte Flavio Finozzi per la Luiss Sport Academy, l’amministratore delegato di ChainOn Giovanni Palazzi, l’esperto di partnership Luca Mariani ed Ernesto Di Iorio, chief innovation officer di Vection Technologies e CEO di QuestIT.

Il contributo video dell’AI architect e strategist Mattia Gerardo Iannaccone ha approfondito l’impiego operativo delle piattaforme tecnologiche al servizio delle competenze umane, seguito dalla sessione “From Potential to Impact” incentrata sulla divulgazione dei modelli positivi tramite i media.

La manifestazione si è conclusa con l’assegnazione dei BeGreat Awards 2026 a figure chiave dell’editoria e della consulenza: lo strategic advisor Pietro Napolitano, il publisher del Corriere della Sera Marco Quattrone e la responsabile delle relazioni esterne di Fortune Italia Dea Callipo.

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