Re Haakon VIII è ufficialmente il nuovo sovrano di Norvegia, salito al trono subito dopo la scomparsa di re Harald V, spentosi il 28 agosto all’età di 89 anni. Chi immagina un cerimoniale sfarzoso fatto di corone d’oro, carrozze e sfarzo medievale sulla scia di quanto visto per Carlo III nel Regno Unito nel 2023, rimarrà però deluso: il nuovo monarca ha già assunto la guida della nazione con un rito essenziale durato appena 17 minuti.
A differenza di quanto molti appassionati di vicende reali credono, la famiglia reale norvegese non celebra incoronazioni. Si tratta di un falso mito alimentato dalle tradizioni di Westminster: a Oslo il cerimoniale segue un percorso giuridico e sobrio ben definito, privo di investiture pompose.
Il giuramento di 17 minuti davanti allo Storting
Il passaggio di poteri ha visto il suo momento centrale il 1 settembre, quando re Haakon VIII si è presentato davanti allo Storting, il Parlamento monocamerale di Oslo, per prestare formale giuramento di fedeltà alla Costituzione del 1814. Una procedura rapida, austera e rigorosamente istituzionale.
“Parlamento norvegese, prometto e giuro di governare il Regno di Norvegia in conformità con la sua Costituzione e le sue leggi, così mi aiuti Dio onnipotente e onnisciente.”
Al fianco del sovrano non era presente la consorte, la regina Mette-Marit, bensì la primogenita ed erede al trono, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra. Una modifica al protocollo dettata da ragioni sanitarie sopraggiunte all’ultimo momento.
Re Haakon VIII e le istituzioni parlamentari della Norvegia.
La nuova regina avrebbe dovuto presenziare all’evento come fece la regina Sonja nel 1991 durante il giuramento di Harald, ma è stata costretta al riposo forzato per alcune complicanze sopraggiunte a seguito di un trapianto di polmone affrontato nei mesi precedenti. La situazione clinica è stata chiarita direttamente dai medici curanti.
“Non è insolito che si verifichino complicazioni dopo un trapianto di polmone. La regina ha avuto alcune complicazioni legate all’intervento, anche oggi. Di conseguenza, deve essere tenuta sotto osservazione per tutta la giornata.”
Il chiarimento, diffuso da Are Holm, pneumologo dell’Oslo University Hospital, ha confermato la necessità del ricovero preventivo, proiettando immediatamente la giovane Ingrid Alexandra in prima linea nella linea di successione attiva.
Perché la monarchia norvegese ha detto addio alla corona
Per comprendere l’assenza di un rito sontuoso occorre risalire alle radici legislative del Paese nordico. L’ultima vera incoronazione risale infatti al 1906, quando il bisnonno dell’attuale sovrano, re Haakon VII, e la regina Maud vennero consacrati all’interno della cattedrale di Nidaros, a Trondheim.

Soltanto due anni dopo, nel 1908, lo Storting modificò formalmente la Carta fondamentale, cancellando l’obbligo costituzionale dell’incoronazione per snellire e modernizzare l’apparato dello Stato.
Dalla consacrazione religiosa alle tradizioni moderne
L’abolizione dell’incoronazione non ha tuttavia escluso una forma di benedizione spirituale facoltativa per i regnanti. Negli ultimi decenni, i monarchi hanno introdotto la formula della semplice consacrazione, sempre ospitata nella storica cattedrale di Nidaros.
| Evento o istituzione | Dettaglio storico o normativo |
|---|---|
| Ultima incoronazione | Re Haakon VII e la regina Maud nel 1906 a Trondheim |
| Abolizione legale | Decretata nel 1908 dallo Storting norvegese |
| Consacrazione Olav V | 22 giugno 1958 presso la cattedrale di Nidaros |
| Consacrazione Harald V | 23 giugno 1991 presso la cattedrale di Nidaros |
| Salita al trono Haakon VIII | Giuramento costituzionale di 17 minuti il 1 settembre |
Attualmente le autorità reali non hanno divulgato alcuna data o piano per una consacrazione di re Haakon VIII a Nidaros. Guardando ai precedenti storici di re Olav V e di Harald V, entrambi consacrati nel mese di giugno a distanza di mesi dalla successione, è plausibile che per una cerimonia pubblica di benedizione si debba attendere quasi un anno intero.
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