Raffaele Palladino è la nuova guida tecnica del Bologna con un contratto triennale, trasformando le recenti indiscrezioni di mercato in una certezza operativa dopo la risoluzione formale del legame con l’Atalanta. Il tecnico campano eredita una formazione ferma a un solo punto dopo le prime quattro giornate e chiamata a una reazione immediata.
L’intesa triennale rappresenta la quarta panchina professionistica della sua carriera da allenatore, nonché la terza raccolta a stagione già avviata. La dirigenza rossoblù ha puntato sul suo profilo per invertire subito la rotta, fissando il debutto casalingo contro il Torino allo stadio Dall’Ara.
Dalle indiscrezioni alla firma: la scelta del club e lo staff
La panchina rossoblù è rimasta vacante dopo la sconfitta per 1-0 rimediata contro il Napoli, risultato che ha determinato l’interruzione anticipata dell’esperienza di Tedesco. I vertici societari hanno accelerato i contatti per individuare una guida capace di incidere rapidamente sullo spogliatoio e sulla tenuta tattica.
Chiuso l’accordo per svincolarsi dalla società bergamasca, la firma sul nuovo contratto ha formalizzato anche la composizione del gruppo di lavoro a Casteldebole. A supportare Raffaele Palladino ci saranno figure di stretta fiducia che lo hanno affiancato nell’ultima esperienza:
- Stefano Citterio nel ruolo di allenatore in seconda;
- Federico Peluso con l’incarico di collaboratore tecnico.
Il passaggio da Zingonia a Bologna si è concretizzato in tempi rapidissimi, permettendo al nuovo staff di dirigere i primi allenamenti per preparare l’anticipo delle ore 15 contro la formazione granata.
Il percorso in panchina: l’evoluzione tattica di Palladino
La carriera da allenatore del tecnico campano si è sviluppata attraverso tappe ad alta intensità. Dopo le giovanili del Monza, la promozione in prima squadra nel settembre 2022 ha aperto un biennio scandito da un successo all’esordio contro la Juventus e da due salvezze consecutive conquistate con largo anticipo.
Il passaggio alla Fiorentina nel 2024 ha confermato la capacità di centrare gli obiettivi prefissati, portando i toscani al sesto posto in campionato e alla semifinale di Conference League, valorizzando al contempo il rendimento offensivo di Moise Kean, autore di 25 reti in 44 gare. L’interruzione del rapporto è arrivata al termine dell’annata sportiva:
«Io e il club abbiamo idee e visioni diverse»
L’approdo all’Atalanta nel novembre 2025, in sostituzione di Juric, ha ribadito la predisposizione a incidere su gruppi da risollevare in corsa. A Bergamo ha totalizzato 46 punti in 27 turni, conquistando il settimo posto valido per la Conference League e affrontando gli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco prima di chiudere il ciclo e cedere la guida tecnica a Maurizio Sarri.
| Club | Risultato principale |
|---|---|
| Monza | Due salvezze consecutive in Serie A |
| Fiorentina | Sesto posto e semifinale europea |
| Atalanta | 46 punti in 27 gare e qualificazione Conference |
| Bologna | Incarico triennale e rilancio in classifica |
La situazione in classifica e il primo banco di prova
Contrariamente all’opinione comune secondo cui un cambio di guida tecnica richieda tempi lunghi di adattamento per mostrare variazioni tattiche, l’urgenza della classifica impone risposte istantanee. Il club emiliano occupa la penultima posizione con un pareggio e tre sconfitte, tra cui quella maturata a Bergamo con la rete decisiva di Samardžić nei minuti di recupero.
Con una rosa allestita per competere nelle zone europee, la sfida contro il Torino, fermo a quota tre punti, rappresenta il primo test per verificare la tenuta della nuova impostazione difensiva e la reattività offensiva.
📱 La nuova avventura rossoblù prende il via davanti al pubblico del Dall’Ara.
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