Sulle note di “Canzone” di Lucio Dalla ha fatto il suo debutto ufficiale a Bologna il primo convoglio destinato alla nuova rete tranviaria cittadina. Il mezzo, caratterizzato da una livrea bicolore rossa e oro, avvierà nei prossimi giorni le manovre di collaudo sui binari dell’infrastruttura urbana.
Il veicolo è stato realizzato dal costruttore spagnolo Caf, colosso basco del settore ferroviario. La tabella di marcia annunciata dall’amministrazione prevede l’attivazione della Linea Rossa, tra Borgo Panigale e il centro storico, tra la primavera e l’estate del prossimo anno.
Dalle prove a Borgo Panigale al servizio commerciale
Le prime verifiche dinamiche si svolgeranno interamente all’interno del maxi-deposito di Borgo Panigale. Entro la fine del mese i test si allargheranno al primo tratto su strada fino alla fermata Ducati, lungo via Marco Emilio Lepido.
La fornitura iniziale prevede una dotazione di 35 vetture, con la possibilità contrattuale di estendere il parco mezzi fino a un totale di 60 unità. L’infrastruttura è stata finanziata tramite i fondi europei del Pnrr, con un cronoprogramma di cantiere quantificato in 1.200 giorni di lavori.
Alla presentazione erano presenti il sindaco Matteo Lepore, il program manager di Caf Oscar Flores Garcia, il dirigente comunale Giancarlo Sgubbi, l’assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo, l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello e la presidente di Tper Giuseppina Gualtieri.
Tecnologia senza fili e sistemi ADAS
Il tram è composto da cinque casse collegate tra loro ed è equipaggiato con pacchi batterie per la marcia autonoma, permettendo la circolazione senza catenaria aerea nei punti nevralgici del tracciato. I carrelli sono progettati per garantire un impatto acustico minimo durante il transito su rotaia.
Sicurezza attiva e accessibilità totale
La sicurezza è affidata a una rete di telecamere interne di videosorveglianza e a sistemi Adas capaci di rilevare ostacoli in tempo reale. Questo dispositivo di assistenza alla guida risulta fondamentale nelle zone di convivenza con pedoni e ciclisti, come lungo la direttrice di via Indipendenza.
L’accesso ai cinque vagoni avviene a raso, con pianale integralmente ribassato e privo di gradini, facilitando la salita di passeggeri a mobilità ridotta e anziani. L’abitacolo include schermi multimediali di informazione alle fermate, impianto di filodiffusione audio e sedute ergonomiche distribuite su tutti i moduli.
Agevolazioni tariffarie e iter di omologazione
In attesa che l’opera entri a pieno regime, il Comune valuta l’introduzione di sconti e tratti di gratuità per compensare i disagi sopportati dai residenti durante la fase dei cantieri. Sul fronte della rete, il piano prevede l’ulteriore prolungamento verso il rione Pilastro grazie al passaggio sul ponte di San Donnino, collegato all’intervento del Passante.
Prima della messa in esercizio con passeggeri a bordo resta da completare il percorso autorizzativo formale. La circolazione definitiva è subordinata al rilascio del nulla osta all’esercizio da parte di Ansfisa, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.

