Il processo di consolidamento del sistema bancario italiano raggiunge un passaggio definitivo. I clienti di Illimity Bank hanno ricevuto le prime comunicazioni formali relative al calendario dell’incorporazione in Banca Ifis, fissata per il 9 novembre 2026 o nei giorni immediatamente successivi.
L’integrazione chiude formalmente l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) avviata a luglio 2025 sulla totalità delle 84.067.808 azioni ordinarie di Illimity, valutata complessivamente circa 300 milioni di euro.
Dalla Spac del 2018 all’accordo con Ifis
Illimity era nata nel 2018 attraverso la Spac Spaxs promossa da Corrado Passera, con una raccolta iniziale di oltre 600 milioni di euro. Operativa dal 2019, la banca digitale puntava su tre pilastri: credito alle piccole e medie imprese, gestione di crediti deteriorati (Npe) e conti deposito retail a rendimento elevato.
Le difficoltà e il delisting da Piazza Affari
La crescita della clientela retail inferiore alle stime e il peso dei crediti distressed hanno impattato sui conti dell’istituto, portando il bilancio 2024 a una perdita di quasi 40 milioni di euro e a una riorganizzazione del vertice aziendale.
L’operazione guidata da Banca Ifis, gruppo fondato nel 1983 da Sebastien Egon von Fürstenberg, ha portato all’uscita di Illimity da Piazza Affari nel luglio 2025. Il piano industriale integrato stima sinergie a regime per circa 75 milioni di euro all’anno a partire dal 2027.

Cosa cambia per correntisti e titolari di carte
L’operazione societaria non interrompe i rapporti contrattuali in essere. I conti correnti restano operativi, ma ai clienti verrà assegnato un nuovo codice Iban, accompagnato da istruzioni dettagliate inviate dalla banca.
Le credenziali di accesso (nome utente e password) restano le stesse. Dal giorno della fusione, l’accesso digitale avverrà tramite l’applicazione già in uso o via web sul portale dedicato www.illimity.bancaifis.it.
- Carte di pagamento: carte di debito e di credito attive continuano a funzionare regolarmente.
- Conti deposito e vincoli: i tassi di rendimento pattuiti non subiscono variazioni e le linee vincolate mantengono la scadenza concordata alle stesse condizioni contrattuali.
Le azioni richieste ai clienti
Banca Ifis gestirà il trasferimento automatico dei dati bancari. Rimane opportuno scaricare e archiviare su supporto digitale o cartaceo i vecchi estratti conto e la documentazione contrattuale pregressa.
Non appena sarà comunicato il nuovo Iban, ciascun correntista dovrà verificare l’aggiornamento tempestivo di addebiti diretti, utenze e bonifici ricorrenti collegati al conto.

