Gramercy Park: Studio Rosenthal elimina una stanza e riporta l’appartamento da 3 a 2 camere

Gramercy Park: Studio Rosenthal elimina una stanza e riporta l'appartamento da 3 a 2 camere
Gramercy Park: Studio Rosenthal elimina una stanza e riporta l'appartamento da 3 a 2 camere

Nel quartiere storico di Gramercy Park a Manhattan, noto per il suo parco privato inaccessibile al pubblico generico, un appartamento soffriva da anni di una cronica carenza di luce solare. L’immobile, concepito in origine con due camere da letto, era stato modificato in passato per ricavarne tre, sacrificando la zona giorno dietro pareti divisorie che bloccavano l’illuminazione naturale.

Studio Rosenthal ha gestito sia l’architettura che l’interior design con un intervento di ristrutturazione completa. La decisione primaria è stata demolire i tramezzi aggiunti e ripristinare la pianta originaria a due camere da letto, recuperando ampiezza nel soggiorno e permettendo alla luce di attraversare liberamente l’abitazione.

Uno spazio calibrato per una vita internazionale

I committenti, una coppia con base principale in Australia che si divide regolarmente tra diversi continenti, cercavano una dimora newyorkese rilassante e funzionale. L’obiettivo era creare un rifugio sereno, lontano dai ritmi serrati della metropoli.

I progettisti hanno impostato l’intero progetto attorno a pavimenti in legno continui e a un’illuminazione trimless, priva di cornici visibili. Questi dettagli creano uno sfondo neutro e rigoroso per l’arredo e i rivestimenti materici.

Materiali scultorei e soluzioni integrate

La cucina e la zona living condividono una selezione rigorosa di finiture: falegnameria in rovere sbiancato, rivestimenti murali in corda e un’isola centrale con piano di lavoro in Lapitec. Nella camera da letto principale, mensole in travertino non stuccato sono inserite all’interno di armadiature in rovere europeo massello, progettate per mascherare integralmente gli impianti di climatizzazione HVAC.

Nel bagno di servizio, il punto focale è un lavabo scultoreo ricavato da un blocco di marmo Pietra Gray.

Arredi su commissione e galleria domestica

Diversi arredi sono stati realizzati su misura appositamente per questo spazio. All’ingresso è montata una console a muro in noce disegnata da Jacques Jarrige, mentre per la camera padronale Eric Schmitt ha sviluppato una testiera interamente imbottita con lampade integrate.

Il soggiorno accoglie anche un tavolino da caffè custom rifinito con intarsio in paglia. L’atmosfera dell’abitazione unisce influenze provenienti da Belgio, Brasile e Giappone, completata da opere d’arte tessili e visive di Sheila Hicks, Jenny Holzer e Rafi Ajl.

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