Marano, bruciata l’unica auto di un disabile dopo le liti per il parcheggio riservato

Marano, bruciata l'unica auto di un disabile dopo le liti per il parcheggio riservato
Marano, bruciata l'unica auto di un disabile dopo le liti per il parcheggio riservato

Un veicolo distrutto dalle fiamme nella notte e il terrore di subire nuove ritorsioni. A Marano di Napoli, Raffaele, cittadino con disabilità, fa i conti con le conseguenze di una vicenda sfociata nella violenza dopo continue discussioni per l’occupazione impropria del posto auto riservato vicino a casa.

Le fiamme hanno divorato la vettura prima che l’intervento immediato dei vigili del fuoco scongiurasse danni peggiori agli stabili vicini. L’episodio riporta l’attenzione sull’inciviltà legata agli stalli per invalidi e sulle minacce subite da chi pretende il rispetto della legge.

L’intimidazione e la perdita dell’unico mezzo familiare

“Ho paura per me e per la mia famiglia”, ha dichiarato Raffaele, chiedendo alle forze dell’ordine di individuare rapidamente gli autori del rogo. La preoccupazione per l’incolumità personale si somma a un danno materiale pesante.

Il veicolo distrutto era l’unico a disposizione del nucleo familiare e fondamentale per gli spostamenti quotidiani legati alle sue necessità fisiche. La famiglia ha chiarito di non disporre delle risorse economiche per acquistarne uno nuovo.

Il sostegno legale e le denunce delle associazioni

Dopo l’accaduto, l’uomo si è rivolto all’avvocato Sergio Pisani e ha ricevuto l’assistenza dell’associazione La Battaglia di Andrea, affiancata dall’Associazione Autismo Aps di Marano.

Asia Maraucci, presidente de La Battaglia di Andrea, ha sottolineato come atti vandalici e minacce per la difesa degli stalli riservati siano dinamiche già riscontrate dall’associazione sul territorio campano.

L’intervento delle istituzioni e l’ipotesi di una colletta

Sul caso è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, definendo l’incendio un gesto vile contro una persona che chiedeva unicamente il riconoscimento di uno spazio garantito dalla legge.

Il parlamentare ha sollecitato indagini serrate per rintracciare i responsabili e ha annunciato l’intenzione di promuovere una raccolta fondi per permettere a Raffaele di ricomprare l’auto.

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