Partenza della Staffetta del Cuore a Bucine.
Un percorso di 250 chilometri attraverso tre regioni per accendere i riflettori sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. Ha preso il via da Bucine, in provincia di Arezzo, l’edizione 2026 della Staffetta del Cuore, promossa dall’ASD Weloveinsulina Team insieme alla Fondazione Italiana Diabete (FID).
L’obiettivo principale dell’evento è informare i cittadini sull’importanza dello screening degli autoanticorpi per il diabete di tipo 1 e per la celiachia, in attuazione di quanto stabilito dalla Legge 130/2023.
Il percorso: dalla bicicletta alla corsa
La manifestazione sportiva si articola in due frazioni distinte lungo le strade del Centro Italia. Il primo tratto viene percorso in bicicletta, collegando la Valdambra a Città di Castello.
Dalla cittadina umbra la staffetta prosegue a piedi con i podisti, attraversando Umbertide, Gubbio, Fabriano e Jesi fino ad arrivare sul litorale adriatico ad Ancona.
La sinergia tra associazioni e specialisti
Durante le varie tappe, gli atleti entrano in contatto diretto con famiglie, sanitari e realtà associative attive sul territorio. All’iniziativa partecipano organizzazioni come AGD Umbria, AIC Umbria, AFAID Marche, AIC Marche, Associazione Diabete Tipo 1 Lucca e Fondazione Edoardo Carta.
La presenza di pediatri di libera scelta e specialisti rafforza il legame tra pratica sportiva e divulgazione medica al di fuori delle strutture ospedaliere.

Il valore della diagnosi precoce
Rilevare tempestivamente gli autoanticorpi specifici permette di individuare i primi indizi delle patologie autoimmuni prima della comparsa di complicanze cliniche acute.
Questo programma di controllo offre un supporto fondamentale in particolare ai pazienti in età pediatrica e ai loro nuclei familiari, permettendo di pianificare l’assistenza medica in modo programmato e sicuro.
Tappa finale ad Ancona con il convegno medico
La manifestazione si conclude domenica 6 settembre ad Ancona con un convegno scientifico dedicato ai progressi nello screening e alla gestione delle malattie autoimmuni.
Tra i relatori attesi figurano il dottor Cherubini, la dottoressa Lionetti, il dottor Bosi e la dottoressa Cinzia Grassi, presidente della Fondazione Edoardo Carta, insieme ai vertici di FID, AFAID Marche e AIC Marche.


