Femminicidio sull’A1: rapita e gettata da 40 metri dopo una chiamata di 20 minuti al 112

Femminicidio sull’A1: rapita e gettata da 40 metri dopo una chiamata di 20 minuti al 112
Femminicidio sull’A1: rapita e gettata da 40 metri dopo una chiamata di 20 minuti al 112

I dettagli dell’omicidio-suicidio avvenuto lungo l’autostrada A1 delineano un piano premeditato. Lorena Isceri, 46 anni, è stata sequestrata dal suo ex compagno, Federico Vella di 36 anni, e poi scaraventata da un cavalcavia nel territorio fiorentino.

La relazione tra i due si era interrotta di recente per decisione della donna, dopo continue liti. L’uomo ha atteso la vittima nel garage dove lei era solita parcheggiare l’auto, nel quartiere fiorentino di Rifredi.

L’agguato nel garage e il sequestro nel bagagliaio

Vella è uscito allo scoperto all’improvviso, aggredendo Isceri prima che potesse chiedere aiuto. L’ha immobilizzata legandole mani e gambe, per poi rinchiuderla nel bagagliaio del proprio Suv.

All’interno del vano si trovava anche lo zaino della vittima contenente il suo smartphone. La 46enne è riuscita ad afferrare il dispositivo nonostante i legacci.

Dopo due tentativi falliti di contattare la madre e un conoscente a causa della caduta della linea, la donna ha composto il numero unico di emergenza.

La telefonata di 20 minuti con il 112

La conversazione con la centrale operativa è andata avanti per 20 minuti continuativi. In questo arco di tempo Isceri ha fornito indicazioni sul tragitto, consentendo alle forze dell’ordine di avviare la geolocalizzazione del segnale sul tratto autostradale.

Le pattuglie della polizia si sono mobilitate all’istante verso l’autostrada per intercettare il veicolo in corsa. Il tempo a disposizione non è stato sufficiente per bloccare l’aggressore prima dell’arresto della marcia.

Il drammatico epilogo sul viadotto

Il Suv si è fermato su un cavalcavia dell’A1 Panoramica. Vella ha aperto il bagagliaio e ha notato il telefono: la frase registrata dal 112 è stata “Che cosa stai facendo?”.

Subito dopo, l’uomo ha sollevato Isceri gettandola nel vuoto da un’altezza superiore ai 40 metri. La prima pattuglia è giunta sul posto nell’istante in cui il 36enne si lanciava a sua volta dallo stesso viadotto.

Le indagini della Procura

Dagli archivi delle forze dell’ordine non risultano denunce o querele pregresse a carico di Vella. La Procura ha disposto l’esame autoptico e i test tossicologici sulle salme.

Gli inquirenti hanno perquisito gli appartamenti di entrambi, ponendo sotto sequestro i telefoni cellulari e i dispositivi informatici per ricostruire i contatti dei giorni precedenti all’agguato.

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